Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene gli impegni di Orlando. Servono azioni concrete per dare velocità ed efficienza”

I deputati del Pd Rosanna Filippin e Federico Ginato commentano con soddisfazione quanto emerso dalla visita di oggi a Vicenza del Ministro alla Giustizia Andrea Orlando: “La conferma di quanto il Ministro aveva già anticipato nei giorni scorsi, anche in risposta alle interrogazioni che abbiamo presentato, è un segnale importante per il sistema della giustizia nella nostra regione e per Vicenza, in particolare – spiegano i due parlamentari -. Ora auspichiamo che il Csm dia davvero presto il via libera all’arrivo dei nuovi magistrati perché una giustizia rapida ed efficiente serve subito alle nostre imprese e ai cittadini. Questa è la priorità e in questo senso è positivo anche l’impegno dichiarato da Orlando di aprire uno sportello di prossimità a Bassano. Soluzioni che non ci distolgono dalla battaglia per il Tribunale delle Pedemontana ma possono rappresentare strumenti in grado di garantire efficacia e velocità già nel breve periodo”.

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene l’azione di Orlando. Ora massima attenzione anche per cause BpVi”

«Un intervento che tanto abbiamo chiesto, l’ultima volta nelle scorse settimane con un’interrogazione alla Camera e al Senato, e che, ora che è stato annunciato, aspettiamo solo diventi operativo il prima possibile». Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio dell’assegnazione di 6 nuovi magistrati al Tribunale di Vicenza nell’ambito del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado”. I due parlamentari del Pd avevano depositato un’interrogazione segnalando le carenze di organico e chiedendo un intervento del Governo.
«È un risposta concreta e una vittoria del territorio che per il tribunale si è sempre speso in maniera unitaria e compatta. Questo intervento del Governo tiene conto non solo della grave carenza di personale che affligge da tempo la struttura vicentina, ma anche delle peculiarità della nostra terra – sottolineano -. Le interrogazioni e le pressioni fatte trasversalmente anche a livello politico stanno così dando frutti: c’erano già stati interventi di miglioramento, ma ora finalmente si compie un vero balzo in avanti che avrà benefici diretti sull’efficienza del sistema». «Ora ci auspichiamo che le nuove risorse possano arrivare il prima possibile e terremo per questo alta l’attenzione – concludono Rosanna Filippin e Federico Ginato -. Il tutto anche in vista dei problemi che potranno esserci con la mole di cause relative alla BpVi: difficoltà rispetto alle quali abbiamo chiesto e ottenuto dal ministro Orlando garanzie di misure straordinarie».

Question time con il Ministro Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Ecco il mio intervento in aula durante il question time con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e la replica dello stesso.

Mi sono concentrata sulla situazione della giustizia in Italia e nello specifico in Veneto e a Vicenza, dato che, anche a causa dei moltissimi procedimenti che ci saranno collegati allo scandalo della Banca Popolare di Vicenza, si trova in difficoltà e in grave mancanza di organico. Continua

Brexit: qualche riflessione…

What doesn’t kill you makes you stronger

Con questa frase il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha commentato a caldo la vittoria del leave sul remain e la conseguente decisione del popolo britannico di lasciare l’Unione Europea.
Questa mattina, la maggior parte di noi si sente triste e impotente di fronte alla decisione della maggioranza dei cittadini britannici che sono andati a votare: impotenti perché tutti in questi ultimi tempi abbiamo continuato a dire che l’UE così non può continuare a funzionare, incompleta e distante dai cittadini. Ma nessuno ha fatto qualche considerevole passo avanti verso l’integrazione europea.UK1

L’abbiamo detto dopo gli attentati di Parigi, che ci voleva più Europa per sconfiggere il terrorismo, l’abbiamo detto quando un anno fa ci siamo trovati come Italia a gestire la terribile emergenza migranti, che ci voleva più Europa e che gli Stati nazionali non possono più gestire le grandi sfide mondiali da soli. Lo diciamo oggi, che per superare gli euroscetticismi servirà più Europa.

Cosa succede ora?

A parte i prevedibili scossoni sul mercato finanziario e monetario (il valore della sterlina, mentre scrivo, è ai minimi dal 1985, le Borse perdono tutte mediamente più di 10 punti percentuali), ora entriamo in territori inesplorati, per usare le parole del Presidente della Bce Mario Draghi.
La Gran Bretagna ora inizierà il procedimento di uscita dalla UE, il che vuol dire che ritratterà soprattutto in materia commerciale con Europa da Stato estero, come hanno già fatto a suo tempo, ad esempio, Svizzera e Svezia. Scozia e Nord Irlanda (come si può intuire dal grafico) torneranno alla carica per discutere la loro indipendenza e la loro permanenza in Europa.

Ma ci sono circa 500 mila italiani a Londra e in Gran Bretagna, la più grande comunità di italiani all’estero. Mezzo milione di nostri concittadini che stamattina si sono svegliati non sapendo di preciso cosa succederà loro nel prossimo futuro.UK2

Un dato su tutti. Gli studenti universitari europei (e quindi anche italiani) verranno equiparati ora a quelli extra europei: di conseguenza la retta potrebbe passare da 9 mila a 36 mila sterline e, inoltre, perderebbero il diritto all’assistenza sanitaria gratuita.

Per tutti questi motivi, forse, si è verificato nel voto una grande diversità di opinioni tra le diverse fasce d’età.

UK3Svegliati, Europa!

Questo il titolo di un articolo scritto a caldo da Francesco Cancellato per Linkiesta.
Stessi toni anche per un europeista convinto come Enrico Letta, che ha twittato “Today is a#SadDay. They made their own choice and we have to accept it. But now, in the #ContinentalEurope, it’s time to wake up!”.
Non posso che fare mia questa esortazione: se non vogliamo farci travolgere dai vari nazionalismi, più o meno violenti e radicali, è ora di svegliarci e di rendere l’Europa, che è e rimane la nostra casa, più umana e più giusta.

 

Aggiornamenti sul Ponte degli Alpini, tra polemiche e coraggio

PonteAlpiniÈ notizia di pochi giorni fa che il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar che permetteva al Comune di Bassano di proseguire con i lavori sul Ponte degli Alpini anche con il ricorso della ditta Vardanega pendente. Una decisione, quella del Tar, ragionevole che ora viene stravolta, con il risultato che c’è il serio rischio di tenere tutto fermo fino alla prima sentenza che avverrà verso il primi di luglio. Ovviamente è superfluo ricordare i danni enormi di sicurezza e di immagine che comporterebbe una sospensione dei lavori, visto anche che giugno sarebbe il mese migliore per lavorare, date le minori precipitazioni.
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In cinquecento per dire no all’omofobia

13232874_1030547893666306_4834178078235796980_nEravamo più di cinquecento sabato pomeriggio a Vicenza per abbracciare simbolicamente la basilica palladiana e per dire un grande No! all’omofobia. Quest’anno la consueta manifestazione internazionale contro l’omofobia si è caricato di un significato particolare, dato che il Parlamento proprio la settimana scorsa ha approvato definitivamente la legge sulle unioni civili.

Un traguardo che permetterà ora a molte coppie di unirsi civilmente davanti al proprio Sindaco o a un suo delegato.

Queste le mie dichiarazioni alla stampa: «Questo è un momento di festa, perché il Paese ha abbattuto un muro. C’è però ancora molto da fare per far passare il messaggio che le differenze sono una ricchezza per la società e non possono essere motivo di discriminazione alcuna. Credo che in questo senso l’educazione nelle scuole sia un elemento chiave». Una duplice lettura, questa, che arriva anche da Peroni: «L’approvazione di questa legge, frutto della caparbietà di tanti nostri parlamentari e di Renzi, è un punto d’arrivo di una sfida trentennale. Ma è anche un punto di partenza per riuscire a garantire pienamente l’eguaglianza di opportunità per tutti i cittadini omosessuali di questo Paese. La sfida prosegue nella doverosa lotta all’omofobia in tutti i campi e settori della società. Vicenza è stata, da quando governa il centrosinistra, pioniera e punta avanzata nella difesa dei diritti civili».

Tar rigetta sospensiva: possono partire i lavori sul Ponte

PonteAlpiniNotizia di oggi che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva dei lavori sul Ponte degli Alpini, che possono dunque ripartire senza ulteriori ritardi. Soddisfatta la senatrice bassanese del PD Rosanna Filippin: «Un ulteriore ritardo nei lavori sarebbe stato disastroso e soprattutto avrebbe fatto perdere del tempo prezioso per la messa in sicurezza del Ponte. L’amministrazione comunale sul Ponte ha agito in modo corretto ed efficace e questa decisione lo dimostra. Non dobbiamo poi dimenticare il valore simbolico e turistico che ha il Ponte non solo per la città di Bassano, come testimonia il grosso contributo che il Ministero dei beni culturali ha assegnato per il restauro». Continua

Monica Cirinnà a Bassano e a Vicenza

Un momento dell'incontro a Bassano

Un momento dell’incontro a Bassano

È stato un’importante giorno di incontri e di confronti lo scorso sabato, quando la senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà ha fatto tappa a Bassano del Grappa e a Vicenza. Si è parlato molto di diritti, di unioni civili, di stepchild adoption, ma soprattutto abbiamo avuto modo di incontrare molte persone che questa legge la aspettavano da moltissimo tempo. Continua

Filippin: Segnata la direzione, ora si vada avanti

«Un giro di vite che costituisce senza dubbio un primo passo, un compromesso fra più posizioni, un segnale, un accenno di reazione che non può tuttavia esaurirsi qui ma che deve andare oltre. È nostro dovere rimettere al centro della politica nazionale il tema della sicurezza stradale». La senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta oggi in aula al Senato nella discussione sul disegno di legge di introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali.

«Oggi concludiamo il faticoso cammino di uno dei provvedimenti legislativi più delicati dell’intera legislatura. Lo dico pensando alle oltre 3.000 persone che perdono la vita ogni anno sulle nostre strade – ha spiegato la senatrice –. Le misure approvate hanno richiesto una lunga mediazione, qualche rinuncia e sintesi fra posizioni diverse, ma era necessario e urgente arrivare alla loro approvazione. Basti pensare che nei primi sei mesi del 2015 si sono registrati 85.000 incidenti stradali con lesioni a persone, 1.596 decessi e 119.000 feriti, con un aumento delle morti dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Abbiamo raggiunto un giusto equilibrio con l’introduzione di strumenti dissuasivi per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti da un lato, la guida incosciente ed azzardata, dall’altro. Nell’uno e nell’altro caso, siamo di fronte a una condotta irresponsabile che deve subire sanzioni severe. Su questo principio non si può e non si deve più derogare. Oggi non arriviamo certo alla soluzione, ma facciamo un passo in avanti. Un passo che deve essere l’inizio di un cammino verso una nuova cultura della prevenzione, del controllo e della repressione e repulsione sociale di certe condotte dissennate e deplorevoli».

Unioni civili, Filippin: “Fiducia unica strada ora percorribile, ma pesante sacrificio art 5”

“Oggi ha vinto la responsabilità. La responsabilità di dare risposte agli italiani e di tenere fede a un impegno. Lo stralcio dell’articolo 5 è però un sacrificio pesante, che personalmente mi costa molto”. Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin a margine dell’assemblea dei senatori Pd sulle unioni civili. “La decisione di porre la fiducia è il segno della forte volontà di arrivare in fondo e scrivere questa nuova pagina per i diritti civili. L’inaffidabilità del M5S e l’ostruzionismo della destra hanno reso difficili da praticare altri percorsi, lungo i quali avremmo solo rischiato di peggiorare la legge. Ci sono state date garanzie che non ci saranno ulteriori modifiche se non le limature degli emendamenti Lumia. Il sacrificio da pagare, con lo stralcio dell’articolo 5, rimane purtroppo un colpo duro all’impianto del decreto e consola poca il fatto che la magistratura sia alla fine più avanti della politica e nel superiore interesse del minore stia già riconoscendo l’adozione del figlio. Ora chiudiamo la partita, approvando la legge, ma poi riapriamo subito il discorso sulla stepchild adoption per affrontare il tema nella riforma organica delle adozioni e porre rimedio ad un vuoto dei diritti che ancora rimane”

Intervento in aula su unioni civili e stepchild adoption

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Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, nel tempo limitato che mi è concesso non parlerò della necessità per il nostro Paese di dotarsi di un istituto che riconosca i diritti e doveri della «unione omosessuale intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia», come afferma la nostra Corte costituzionale nella ormai celebre sentenza n. 138 del 2010. Altri lo hanno fatto e lo faranno dopo di me. Io, invece, vorrei andare direttamente sul punto di maggior contrasto, sulla linea che divide, nel cuore delle polemiche, visto che – almeno a parole – tutti in quest’Aula – forse tranne il senatore Aracri – riconoscono il diritto di ogni cittadino a vivere liberamente la relazione affettiva, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Continua