Smart City pedemontana – Filippin: “Fare squadra nel territorio e a Roma”

Pove_e_bassano_del_grappa_(dal_cornon)_(cc)simonettoLa senatrice del PD Rosanna Filippin interviene in merito al progetto di smart city pedemontana. “Il territorio ha già dimostrato di saper fare squadra. Costruire un nuovo modello di collaborazione può essere la svolta per garantire non solo migliori servizi ai cittadini, ma anche per aprire nuove, importanti prospettive di sviluppo e di rilancio in grado di coinvolgere tutti i Comuni dell’area, indipendentemente dalle loro dimensioni – sottolinea Rosanna Filippin -. Per questo è importante che il lavoro di squadra che si sta avviando nel territorio venga accompagnato da un altrettanto forte lavoro di squadra a tutti i livelli istituzionali per creare le condizioni affinché questo progetto trovi riconoscimento e attuazione. Assieme agli altri parlamentari dell’area mi farò quindi carico di raccogliere le istanze del territorio”. “Siamo in una fase di profonda riorganizzazione, con le province che potranno venire soppresse dalla riforma costituzionale e la decisa spinta che viene da Governo e Regione per le unioni e le fusioni dei Comuni – aggiunge la senatrice -. La proposta che arriva dalla Pedemontana si inserisce perfettamente in questa prospettiva e può davvero concretizzarsi, creando un’area vasta in grado di migliorare i servizi a cittadini e imprese, ma anche di partecipare con maggiore forza ai tavoli istituzionali e ai bandi per i finanziamenti nazionali e comunitari. È un percorso che può far bene all’intero territorio, nel rispetto delle singole identità. Per questo va condiviso attentamente con tutte le amministrazioni interessate e spiegato ai cittadini che devono essere coinvolti e partecipi in questo processo”

 

Giustizia e BpVi – Filippin e Ginato: “Bene la nuova sezione. Ora spingiamo per arrivo nuovi magistrati”

Una sala del Tribunale di Vicenza

Una sala del Tribunale di Vicenza

“La nascita di una sezione specializzata per i contenziosi bancari è una risposta diretta e concreta a una richiesta che il territorio aveva avanzato con decisione. Ora l’auspicio – con il quale rinnoviamo anche il nostro impegno per quanto di competenza – è che possano presto arrivare quelle risorse di personale in più che avevamo espressamente chiesto anche con un’interrogazione parlamentare e che il ministro Orlando ha promesso alla città”. Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio del presidente Rizzo della creazione di una sezione specializzata in contenziosi bancari presso il Tribunale di Vicenza. I due parlamentari del Pd si erano fatti promotori di diverse azioni – le ultime con due interrogazioni a Camera e Senato – per chiedere un potenziamento del tribunale cittadino, a seguito delle numerose cause presentate dai soci della BpVi.

“Rinforzare la dotazione di personale del tribunale di Vicenza rappresentava da tempo una necessità. Dopo l’esplosione del caso BpVi è diventato un’urgenza alla quale il Ministero si è dimostrato attento grazie anche alle sollecitazioni che abbiamo portato a Roma – sottolineano Filippin e Ginato -. In attesa che i tempi tecnici permettano l’arrivo dei nuovi magistrati, questa nuova sezione permetterà comunque di dare sin d’ora una migliore risposta ai tanti risparmiatori che chiedono giustizia. In questo senso, nel ribadire il nostro sostegno all’operato del presidente Rizzo, rinnoviamo la richiesta che vengano adottate con urgenza forme di risarcimento per i vecchi soci”.

Sicurezza – Filippin in Senato su modifica codice penale: “Forte stretta su scippi furti e rapine”

img1024-700_dettaglio2_commissione-giustizia“Questo disegno porta una forte stretta su scippi, furti in casa e rapine. I reati più avvertiti dagli italiani, quelli che minano la sicurezza della propria casa e la possibilità di muoversi liberi in strada. Fornire ai magistrati strumenti efficaci, garantire procedimenti penali certi e solerti: sono passaggi indispensabili per restituire ai cittadini un maggior senso di sicurezza. È un dovere insopprimibile per lo Stato. E questo disegno di legge è sicuramente un passo utile in tale direzione”.
Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta in Aula oggi nella discussione sui disegni di legge di modifica al codice penale e riforma del codice penale e procedura penale. Nel suo intervento la senatrice bassanese si è concentrata soprattutto sugli articoli 4-5-6 che intervengono sulla disciplina di alcuni reati contro il patrimonio, ovvero furto in abitazione e con strappo (art.624 bis c.p.), del furto aggravato (art.625 c.p.) e della rapina (art.628 c.p.) aumentando le pene ed escludendo – in relazione al reato di furto – il bilanciamento di alcune circostanze. “Era necessario intervenire. Ed è stato fatto – ha aggiunto Filippin -. In questo testo si sono previsti aumenti di pena che sono mirati soprattutto a evitare che scippatori, ladri e rapinatori, una volta arrestati dalle polizie magari dopo importanti fatiche investigative, vengano rimessi in libertà”. Continua

Intervento in aula su riforma del processo penale

giustizia1I 40 articoli che compongono il complesso provvedimento all’esame del Senato recano importanti modifiche dell’ordinamento penale, sia sostanziale che processuale. In particolare sul piano del diritto sostanziale, oltre all’introduzione di una nuova causa di estinzione dei reati perseguibili a querela, a seguito di condotte riparatorie,  l’A.S. 2067 interviene anche sulla cornice sanzionatoria di alcuni reati, come il furto, la rapina e lo scambio elettorale politico -mafioso.

E’ su questo che io concentrerò il mio intervento, pur consapevole che l’attenzione politica e mediatica è rivolta ad altro, in particolare al gigantesco tema della prescrizione e di come assicurare il principio costituzionale della durata ragionevole dei processi in un ordinamento come quello italiano che prevede – diversamente da altri – l’obbligatorietà dell’azione penale.

Ma altri colleghi sono già intervenuti ed altri ancora lo faranno.

Passando specificamente al contenuto sostanziale del A.S. 2067, ricordo qui l’articolo 1 che inserisce nel codice penale il nuovo articolo 162-ter, che consente al giudice di dichiarare l’estinzione del reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato abbia riparato interamente il danno con le restituzioni o il risarcimento ed abbia eliminato, ove possibile (tale inciso è stato aggiunto in Commissione), le conseguenze dannose e pericolose del reato. Continua

“Il Paese dove il SÌ suona” – lettera di un iscritto

Ho ricevuto via mail questa lettera di un iscritto al Partito Democratico. La condivido in pieno e per questo ho deciso di pubblicarla.

Cari Deputati e Senatori del Partito Democratico,
ho 77 anni e sono iscritto al PD.
Sono stato iscritto al PCI e ho fatto l’attivista di sezione per dodici anni, quando era segretario Enrico Berlinguer.
Mi rivolgo a tutti voi, senza fare distinzione fra correnti o fra maggioranza e minoranza, perché tutti noi siamo un unico partito e abbiamo un segretario scelto da noi, che resterà in carica fino al congresso dell’anno prossimo.
Il Partito Democratico siamo noi e perciò non può essere una proprietà di qualcuno e non è neppure di chi l’ha fondato.
Come ogni partito, è il partito di chi lo vota: è dei suoi elettori!
Quando sento l’espressione di qualche ex leader: “riprendiamoci il Partito!”, mi vengono in mente le coppie che divorziano, dove ciascuno cerca di riprendersi ciò che aveva portato in dote…
Ma i valori di un partito sono gli ideali nei quali si identificano e si riconoscono gli elettori di quel partito e nessuno può pretendere di portarseli a casa propria.
Non dividiamoci, dunque, fra di noi, né in correnti, né tra maggioranza e minoranza, perchè tutti, come democratici, abbiamo una regola da rispettare: si vota seguendo la linea del Partito.
Al referendum istituzionale, il Partito ha dato indicazione di votare “SÌ” : votiamo dunque “SÌ”, tutti uniti, perché siamo un partito, anzi, perché siamo il Partito Democratico !
Poi, nel prossimo congresso, potremo cambiare sia il segretario, sia la linea del Partito e saremo ancora tutti insieme il Partito Democratico e continueremo a portare avanti i nostri valori condivisi.
Quelli nei quali ci identifichiamo e che nessuno potrà mai portarci via.

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene gli impegni di Orlando. Servono azioni concrete per dare velocità ed efficienza”

I deputati del Pd Rosanna Filippin e Federico Ginato commentano con soddisfazione quanto emerso dalla visita di oggi a Vicenza del Ministro alla Giustizia Andrea Orlando: “La conferma di quanto il Ministro aveva già anticipato nei giorni scorsi, anche in risposta alle interrogazioni che abbiamo presentato, è un segnale importante per il sistema della giustizia nella nostra regione e per Vicenza, in particolare – spiegano i due parlamentari -. Ora auspichiamo che il Csm dia davvero presto il via libera all’arrivo dei nuovi magistrati perché una giustizia rapida ed efficiente serve subito alle nostre imprese e ai cittadini. Questa è la priorità e in questo senso è positivo anche l’impegno dichiarato da Orlando di aprire uno sportello di prossimità a Bassano. Soluzioni che non ci distolgono dalla battaglia per il Tribunale delle Pedemontana ma possono rappresentare strumenti in grado di garantire efficacia e velocità già nel breve periodo”.

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene l’azione di Orlando. Ora massima attenzione anche per cause BpVi”

«Un intervento che tanto abbiamo chiesto, l’ultima volta nelle scorse settimane con un’interrogazione alla Camera e al Senato, e che, ora che è stato annunciato, aspettiamo solo diventi operativo il prima possibile». Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio dell’assegnazione di 6 nuovi magistrati al Tribunale di Vicenza nell’ambito del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado”. I due parlamentari del Pd avevano depositato un’interrogazione segnalando le carenze di organico e chiedendo un intervento del Governo.
«È un risposta concreta e una vittoria del territorio che per il tribunale si è sempre speso in maniera unitaria e compatta. Questo intervento del Governo tiene conto non solo della grave carenza di personale che affligge da tempo la struttura vicentina, ma anche delle peculiarità della nostra terra – sottolineano -. Le interrogazioni e le pressioni fatte trasversalmente anche a livello politico stanno così dando frutti: c’erano già stati interventi di miglioramento, ma ora finalmente si compie un vero balzo in avanti che avrà benefici diretti sull’efficienza del sistema». «Ora ci auspichiamo che le nuove risorse possano arrivare il prima possibile e terremo per questo alta l’attenzione – concludono Rosanna Filippin e Federico Ginato -. Il tutto anche in vista dei problemi che potranno esserci con la mole di cause relative alla BpVi: difficoltà rispetto alle quali abbiamo chiesto e ottenuto dal ministro Orlando garanzie di misure straordinarie».

Question time con il Ministro Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Ecco il mio intervento in aula durante il question time con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e la replica dello stesso.

Mi sono concentrata sulla situazione della giustizia in Italia e nello specifico in Veneto e a Vicenza, dato che, anche a causa dei moltissimi procedimenti che ci saranno collegati allo scandalo della Banca Popolare di Vicenza, si trova in difficoltà e in grave mancanza di organico. Continua

Brexit: qualche riflessione…

What doesn’t kill you makes you stronger

Con questa frase il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha commentato a caldo la vittoria del leave sul remain e la conseguente decisione del popolo britannico di lasciare l’Unione Europea.
Questa mattina, la maggior parte di noi si sente triste e impotente di fronte alla decisione della maggioranza dei cittadini britannici che sono andati a votare: impotenti perché tutti in questi ultimi tempi abbiamo continuato a dire che l’UE così non può continuare a funzionare, incompleta e distante dai cittadini. Ma nessuno ha fatto qualche considerevole passo avanti verso l’integrazione europea.UK1

L’abbiamo detto dopo gli attentati di Parigi, che ci voleva più Europa per sconfiggere il terrorismo, l’abbiamo detto quando un anno fa ci siamo trovati come Italia a gestire la terribile emergenza migranti, che ci voleva più Europa e che gli Stati nazionali non possono più gestire le grandi sfide mondiali da soli. Lo diciamo oggi, che per superare gli euroscetticismi servirà più Europa.

Cosa succede ora?

A parte i prevedibili scossoni sul mercato finanziario e monetario (il valore della sterlina, mentre scrivo, è ai minimi dal 1985, le Borse perdono tutte mediamente più di 10 punti percentuali), ora entriamo in territori inesplorati, per usare le parole del Presidente della Bce Mario Draghi.
La Gran Bretagna ora inizierà il procedimento di uscita dalla UE, il che vuol dire che ritratterà soprattutto in materia commerciale con Europa da Stato estero, come hanno già fatto a suo tempo, ad esempio, Svizzera e Svezia. Scozia e Nord Irlanda (come si può intuire dal grafico) torneranno alla carica per discutere la loro indipendenza e la loro permanenza in Europa.

Ma ci sono circa 500 mila italiani a Londra e in Gran Bretagna, la più grande comunità di italiani all’estero. Mezzo milione di nostri concittadini che stamattina si sono svegliati non sapendo di preciso cosa succederà loro nel prossimo futuro.UK2

Un dato su tutti. Gli studenti universitari europei (e quindi anche italiani) verranno equiparati ora a quelli extra europei: di conseguenza la retta potrebbe passare da 9 mila a 36 mila sterline e, inoltre, perderebbero il diritto all’assistenza sanitaria gratuita.

Per tutti questi motivi, forse, si è verificato nel voto una grande diversità di opinioni tra le diverse fasce d’età.

UK3Svegliati, Europa!

Questo il titolo di un articolo scritto a caldo da Francesco Cancellato per Linkiesta.
Stessi toni anche per un europeista convinto come Enrico Letta, che ha twittato “Today is a#SadDay. They made their own choice and we have to accept it. But now, in the #ContinentalEurope, it’s time to wake up!”.
Non posso che fare mia questa esortazione: se non vogliamo farci travolgere dai vari nazionalismi, più o meno violenti e radicali, è ora di svegliarci e di rendere l’Europa, che è e rimane la nostra casa, più umana e più giusta.

 

Aggiornamenti sul Ponte degli Alpini, tra polemiche e coraggio

PonteAlpiniÈ notizia di pochi giorni fa che il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar che permetteva al Comune di Bassano di proseguire con i lavori sul Ponte degli Alpini anche con il ricorso della ditta Vardanega pendente. Una decisione, quella del Tar, ragionevole che ora viene stravolta, con il risultato che c’è il serio rischio di tenere tutto fermo fino alla prima sentenza che avverrà verso il primi di luglio. Ovviamente è superfluo ricordare i danni enormi di sicurezza e di immagine che comporterebbe una sospensione dei lavori, visto anche che giugno sarebbe il mese migliore per lavorare, date le minori precipitazioni.
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In cinquecento per dire no all’omofobia

13232874_1030547893666306_4834178078235796980_nEravamo più di cinquecento sabato pomeriggio a Vicenza per abbracciare simbolicamente la basilica palladiana e per dire un grande No! all’omofobia. Quest’anno la consueta manifestazione internazionale contro l’omofobia si è caricato di un significato particolare, dato che il Parlamento proprio la settimana scorsa ha approvato definitivamente la legge sulle unioni civili.

Un traguardo che permetterà ora a molte coppie di unirsi civilmente davanti al proprio Sindaco o a un suo delegato.

Queste le mie dichiarazioni alla stampa: «Questo è un momento di festa, perché il Paese ha abbattuto un muro. C’è però ancora molto da fare per far passare il messaggio che le differenze sono una ricchezza per la società e non possono essere motivo di discriminazione alcuna. Credo che in questo senso l’educazione nelle scuole sia un elemento chiave». Una duplice lettura, questa, che arriva anche da Peroni: «L’approvazione di questa legge, frutto della caparbietà di tanti nostri parlamentari e di Renzi, è un punto d’arrivo di una sfida trentennale. Ma è anche un punto di partenza per riuscire a garantire pienamente l’eguaglianza di opportunità per tutti i cittadini omosessuali di questo Paese. La sfida prosegue nella doverosa lotta all’omofobia in tutti i campi e settori della società. Vicenza è stata, da quando governa il centrosinistra, pioniera e punta avanzata nella difesa dei diritti civili».

Tar rigetta sospensiva: possono partire i lavori sul Ponte

PonteAlpiniNotizia di oggi che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva dei lavori sul Ponte degli Alpini, che possono dunque ripartire senza ulteriori ritardi. Soddisfatta la senatrice bassanese del PD Rosanna Filippin: «Un ulteriore ritardo nei lavori sarebbe stato disastroso e soprattutto avrebbe fatto perdere del tempo prezioso per la messa in sicurezza del Ponte. L’amministrazione comunale sul Ponte ha agito in modo corretto ed efficace e questa decisione lo dimostra. Non dobbiamo poi dimenticare il valore simbolico e turistico che ha il Ponte non solo per la città di Bassano, come testimonia il grosso contributo che il Ministero dei beni culturali ha assegnato per il restauro». Continua