Aggiornamenti sul Ponte degli Alpini, tra polemiche e coraggio

PonteAlpiniÈ notizia di pochi giorni fa che il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar che permetteva al Comune di Bassano di proseguire con i lavori sul Ponte degli Alpini anche con il ricorso della ditta Vardanega pendente. Una decisione, quella del Tar, ragionevole che ora viene stravolta, con il risultato che c’è il serio rischio di tenere tutto fermo fino alla prima sentenza che avverrà verso il primi di luglio. Ovviamente è superfluo ricordare i danni enormi di sicurezza e di immagine che comporterebbe una sospensione dei lavori, visto anche che giugno sarebbe il mese migliore per lavorare, date le minori precipitazioni.
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In cinquecento per dire no all’omofobia

13232874_1030547893666306_4834178078235796980_nEravamo più di cinquecento sabato pomeriggio a Vicenza per abbracciare simbolicamente la basilica palladiana e per dire un grande No! all’omofobia. Quest’anno la consueta manifestazione internazionale contro l’omofobia si è caricato di un significato particolare, dato che il Parlamento proprio la settimana scorsa ha approvato definitivamente la legge sulle unioni civili.

Un traguardo che permetterà ora a molte coppie di unirsi civilmente davanti al proprio Sindaco o a un suo delegato.

Queste le mie dichiarazioni alla stampa: «Questo è un momento di festa, perché il Paese ha abbattuto un muro. C’è però ancora molto da fare per far passare il messaggio che le differenze sono una ricchezza per la società e non possono essere motivo di discriminazione alcuna. Credo che in questo senso l’educazione nelle scuole sia un elemento chiave». Una duplice lettura, questa, che arriva anche da Peroni: «L’approvazione di questa legge, frutto della caparbietà di tanti nostri parlamentari e di Renzi, è un punto d’arrivo di una sfida trentennale. Ma è anche un punto di partenza per riuscire a garantire pienamente l’eguaglianza di opportunità per tutti i cittadini omosessuali di questo Paese. La sfida prosegue nella doverosa lotta all’omofobia in tutti i campi e settori della società. Vicenza è stata, da quando governa il centrosinistra, pioniera e punta avanzata nella difesa dei diritti civili».

Tar rigetta sospensiva: possono partire i lavori sul Ponte

PonteAlpiniNotizia di oggi che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva dei lavori sul Ponte degli Alpini, che possono dunque ripartire senza ulteriori ritardi. Soddisfatta la senatrice bassanese del PD Rosanna Filippin: «Un ulteriore ritardo nei lavori sarebbe stato disastroso e soprattutto avrebbe fatto perdere del tempo prezioso per la messa in sicurezza del Ponte. L’amministrazione comunale sul Ponte ha agito in modo corretto ed efficace e questa decisione lo dimostra. Non dobbiamo poi dimenticare il valore simbolico e turistico che ha il Ponte non solo per la città di Bassano, come testimonia il grosso contributo che il Ministero dei beni culturali ha assegnato per il restauro». Continua

Monica Cirinnà a Bassano e a Vicenza

Un momento dell'incontro a Bassano

Un momento dell’incontro a Bassano

È stato un’importante giorno di incontri e di confronti lo scorso sabato, quando la senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà ha fatto tappa a Bassano del Grappa e a Vicenza. Si è parlato molto di diritti, di unioni civili, di stepchild adoption, ma soprattutto abbiamo avuto modo di incontrare molte persone che questa legge la aspettavano da moltissimo tempo. Continua

Filippin: Segnata la direzione, ora si vada avanti

«Un giro di vite che costituisce senza dubbio un primo passo, un compromesso fra più posizioni, un segnale, un accenno di reazione che non può tuttavia esaurirsi qui ma che deve andare oltre. È nostro dovere rimettere al centro della politica nazionale il tema della sicurezza stradale». La senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta oggi in aula al Senato nella discussione sul disegno di legge di introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali.

«Oggi concludiamo il faticoso cammino di uno dei provvedimenti legislativi più delicati dell’intera legislatura. Lo dico pensando alle oltre 3.000 persone che perdono la vita ogni anno sulle nostre strade – ha spiegato la senatrice –. Le misure approvate hanno richiesto una lunga mediazione, qualche rinuncia e sintesi fra posizioni diverse, ma era necessario e urgente arrivare alla loro approvazione. Basti pensare che nei primi sei mesi del 2015 si sono registrati 85.000 incidenti stradali con lesioni a persone, 1.596 decessi e 119.000 feriti, con un aumento delle morti dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Abbiamo raggiunto un giusto equilibrio con l’introduzione di strumenti dissuasivi per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti da un lato, la guida incosciente ed azzardata, dall’altro. Nell’uno e nell’altro caso, siamo di fronte a una condotta irresponsabile che deve subire sanzioni severe. Su questo principio non si può e non si deve più derogare. Oggi non arriviamo certo alla soluzione, ma facciamo un passo in avanti. Un passo che deve essere l’inizio di un cammino verso una nuova cultura della prevenzione, del controllo e della repressione e repulsione sociale di certe condotte dissennate e deplorevoli».

Unioni civili, Filippin: “Fiducia unica strada ora percorribile, ma pesante sacrificio art 5”

“Oggi ha vinto la responsabilità. La responsabilità di dare risposte agli italiani e di tenere fede a un impegno. Lo stralcio dell’articolo 5 è però un sacrificio pesante, che personalmente mi costa molto”. Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin a margine dell’assemblea dei senatori Pd sulle unioni civili. “La decisione di porre la fiducia è il segno della forte volontà di arrivare in fondo e scrivere questa nuova pagina per i diritti civili. L’inaffidabilità del M5S e l’ostruzionismo della destra hanno reso difficili da praticare altri percorsi, lungo i quali avremmo solo rischiato di peggiorare la legge. Ci sono state date garanzie che non ci saranno ulteriori modifiche se non le limature degli emendamenti Lumia. Il sacrificio da pagare, con lo stralcio dell’articolo 5, rimane purtroppo un colpo duro all’impianto del decreto e consola poca il fatto che la magistratura sia alla fine più avanti della politica e nel superiore interesse del minore stia già riconoscendo l’adozione del figlio. Ora chiudiamo la partita, approvando la legge, ma poi riapriamo subito il discorso sulla stepchild adoption per affrontare il tema nella riforma organica delle adozioni e porre rimedio ad un vuoto dei diritti che ancora rimane”

Intervento in aula su unioni civili e stepchild adoption

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Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, nel tempo limitato che mi è concesso non parlerò della necessità per il nostro Paese di dotarsi di un istituto che riconosca i diritti e doveri della «unione omosessuale intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia», come afferma la nostra Corte costituzionale nella ormai celebre sentenza n. 138 del 2010. Altri lo hanno fatto e lo faranno dopo di me. Io, invece, vorrei andare direttamente sul punto di maggior contrasto, sulla linea che divide, nel cuore delle polemiche, visto che – almeno a parole – tutti in quest’Aula – forse tranne il senatore Aracri – riconoscono il diritto di ogni cittadino a vivere liberamente la relazione affettiva, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Continua

In centinaia sotto la Basilica. Bandiere, palloni e una voce: «Tutte le coppie devono avere gli stessi diritti»

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Dal Corriere del Veneto del 24/01/2016

VICENZA Palloncini colorati, bandiere arcobaleno, ma soprattutto le sveglie: quelle da comodino o applicazioni per cellulare, ma tutte che risuonano in piazza dei Signori allo slogan di «Sveglia Italia». Arcigay Vicenza scende in piazza per sostenere il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Il provvedimento inizierà la discussione in parlamento la prossima settimana e ieri in decine di piazze movimenti e associazioni omosessuali si sono dati appuntamenti per sostenere l’iniziativa. Anche a Vicenza, al richiamo dell’associazione Arcigay hanno risposto circa 500 persone, che si sono date appuntamento sotto la loggia del Capitaniato in piazza dei Signori. L’iniziativa è stata criticata dal movimento di estrema destra Forza nuova, che hanno affisso uno striscione in città con scritto «No alle unioni civili, no al ddl Cirinnà», affermando che «il matrimonio omosessuale non può esistere giuridicamente e non è necessario». Alle critiche, Arcigay ha risposto con flash-mob durato poco meno di un’ora all’ombra della Basilica. «Manifestiamo per sostenere diritti che spettano a tutte le coppie – dichiara il presidente di Arcigay Vicenza, Mattia Stella – senza differenze sulla base dell’orientamento sessuale». Continua

Filippin in Senato ad Orlando: “La sfido a venire a vedere i tribunali di Vicenza e Treviso”

Il tribunale di Bassano del Grappa

Il tribunale di Bassano del Grappa

«La sfido a venire nei tribunali del nord, in quello di Vicenza o in quello di Treviso. Se è indubbio che sono state fatte riforme importanti che stanno portando risultati significativi, ci sono purtroppo ancora sacche di inefficienza e di mancata risposta, in particolare in tribunali che dovrebbero essere al servizio di un tessuto economico e sociale rilevantissimo per il nostro sistema, come è quello veneto. Abbiamo bisogno che anche quelle strutture siano messe nelle condizioni di operare con la miglior efficienza possibile. La prego e la invito quindi a venire a misurare con i suoi occhi cosa significa in questo momento giustizia, e in particolare giustizia civile, nella mia regione». Continua

#BuoneNotizie della settimana – una nuova rubrica

Ormai ce lo siamo detti e ce lo sentiamo dire in tutte le salse: l’Italia sta uscendo pian piano dalla crisi, gli indicatori stanno tornando con il segno più, Ministero dell’Economia, Istat, Europa ci stanno dicendo che alla fine stiamo facendo un buon lavoro. Grazie anche a fattori esterni, come il basso costo del petrolio e un euro più debole rispetto al dollaro, l’economia italiana ed europea sta ripartendo dopo una delle più grandi crisi della storia contemporanea.

Ma dirci a vicenda che siamo bravi non basta. Voi cittadini (giustamente) chiedete dati, volete vedere, sentire, godere di questa ripartenza. Ed è per questo che ho deciso di scrivere una nuova, semplice rubrica: le #BuoneNotizie della settimana.

Ogni settimana a partire da oggi mi impegno a pubblicare una (o più) buona notizia: un valore che torna con il segno più, un indice che da troppo tempo era fermo e che è ripartito, un’azienda che ha deciso di investire grazie ai bonus dati dal Governo, un nuovo operaio assunto a tempo indeterminato grazie al Jobs Act, una nuova docente entrata in ruolo dopo anni di precariato grazie alla Buona Scuola, la ripartenza dell’export, dell’agroalimentare, dei mutui e chi più ne ha, più ne metta.

Da come la vedo io, sono sicura che non mi sarà difficile e non dovrò cercare molto per trovare queste Buone Notizie.

Dopo anni di pantano e di crisi, la nostra Italia, anche grazie alla politica, sta ripartendo davvero.

Da oggi in poi, settimanalmente, giudicate voi stessi!

Marcia per i diritti delle coppie gay «Dateci la legge»

Un momento della manifestazione in Piazza dei Signori

Un momento della manifestazione in Piazza dei Signori

Da Il Giornale di Vicenza del 13/12/2015.

Chi si aspettava piume di struzzo e drag queen ieri nel corteo di Vicenza sui diritti civili Lgbt è rimasto deluso. Perché a parte la musica e qualche balletto colorato è stata una manifestazione quasi seriosa. Visto che in gioco per la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali c’è il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili fermo in Senato. Legge che potrebbe finalmente allineare l’Italia, dicono, al resto d’Europa.

Sono in 450 a sfilare nella manifestazione regionale “Ci siamo” organizzata da Arcigay Vicenza in contemporanea con quella di Roma. Percorso breve: da piazza Matteotti a piazza dei Signori e ritorno. Vengono da quasi tutte le province venete. Sono di Arcigay Padova e Verona, Arcilesbica di Treviso, Delos, Agedo assieme alla Rete degli studenti medi e Amnesty international. Ci sono anche presidente e segretario nazionale di Arcigay. Poi i politici: la deputata Daniela Sbrollini e la senatrice Rosanna Filippin del Pd Continua