«Il volume sul crollo del Muro di Berlino diffuso dalla Regione nelle scuole della provincia di Vicenza? Ci sarebbe da ridere, se non fosse uno scandalo. L’assessore regionale Elena Donazzan deve rispondere con chiarezza, anziché reagire in maniera scomposta. Quello emerso è un comportamento del tutto inadeguato per un amministratore della nostra Regione».
A intervenire sul caso del libretto pseudo-storico, finanziato e patrocinato dalla Regione Veneto e confezionato scopiazzando qua e là senza nemmeno citare le fonti, è Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico. Proprio nel giorno in cui cominciano a fioccare le prime denunce per plagio da parte degli autori “scippati” e le richieste di risarcimento danni.
«La storia di uno studente copione, che incolla in un libro testi presi qui e là fa quasi tenerezza – rincara Filippin – Ma la cosa invece è seria. Perché il copia e incolla è diventato una pubblicazione della Regione Veneto, promossa non da un Assessorato alle “Varie ed eventuali”, ma da quello all’Istruzione, che per giunta lo ha diffuso nelle scuole, offrendo un modello penoso agli studenti veneti. E poi perché tra i contenuti usati nel testo figurano in bella evidenza estratti da articoli della rivista “Area” e brani di interventi a riunioni di partito di onorevoli del Pdl. No, non è accettabile che la Regione faccia propaganda politica a spese dei contribuenti, offrendo per giunta la copertura del patrocinio istituzionale».
Comunicato stampa dal sito regionale del Pd. Clicca qui.