Morti in mare Filippin difende Poletto: «Giusto ricordarli»

Dal Corriere del Veneto del 6 ottobre 2017

BASSANO Non si spegne la polemica sull’ulivo piantato dall’amministrazione e dal vicariato nel parco Ragazzi del ’99 in ricordo dei richiedenti asilo morti durante i naufragi al largo di Lampedusa. Dopo gli attacchi sui social, in difesa del sindaco Riccardo Poletto scende in campo la senatrice Rosanna Filippin. «Di fronte al ricordo delle tragedie c’è bisogno di responsabilità – dichiara – Ha fatto bene Poletto a ricordare quelle vittime. Nei nostri mari sono morte 14.469 persone tra il 2014 e il 2017».Rivolgendosi poi a Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, che aveva criticato duramente la messa a dimora della pianta, la senatrice osserva che «la Lega non perde occasione per tacere e polemizza anche di fronte alla morte di bambini, donne e uomini». «Questo continuo rincorrere l’odio porta poi le persone a pubblicare post violenti sui social». Intanto sempre ieri ieri, l’assessore alle Attività economiche Cristina Busnelli ha riunito il tavolo delle categorie per «affrontare in modo più incisivo le sfide del mondo del lavoro e per individuare azioni utili al rilancio dell’economia bassanese». «Penso al miglioramento della digitalizzazione e dell’informatizzazione dei procedimenti che interessano le imprese con l’obiettivo di semplificare e agevolare i rapporti tra il cittadino o l’impresa e gli uffici comunali – sostiene Busnell – ma anche a modificare i regolamenti comunali in materia di urbanistica, edilizia, mezzi pubblicitari, commercio. Fondamentale, poi, è sapere cogliere la sfida del mercato digitale, dell’e-commerce, per trasformarlo da problema a risorsa».

In centinaia sotto la Basilica. Bandiere, palloni e una voce: «Tutte le coppie devono avere gli stessi diritti»

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Dal Corriere del Veneto del 24/01/2016

VICENZA Palloncini colorati, bandiere arcobaleno, ma soprattutto le sveglie: quelle da comodino o applicazioni per cellulare, ma tutte che risuonano in piazza dei Signori allo slogan di «Sveglia Italia». Arcigay Vicenza scende in piazza per sostenere il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Il provvedimento inizierà la discussione in parlamento la prossima settimana e ieri in decine di piazze movimenti e associazioni omosessuali si sono dati appuntamenti per sostenere l’iniziativa. Anche a Vicenza, al richiamo dell’associazione Arcigay hanno risposto circa 500 persone, che si sono date appuntamento sotto la loggia del Capitaniato in piazza dei Signori. L’iniziativa è stata criticata dal movimento di estrema destra Forza nuova, che hanno affisso uno striscione in città con scritto «No alle unioni civili, no al ddl Cirinnà», affermando che «il matrimonio omosessuale non può esistere giuridicamente e non è necessario». Alle critiche, Arcigay ha risposto con flash-mob durato poco meno di un’ora all’ombra della Basilica. «Manifestiamo per sostenere diritti che spettano a tutte le coppie – dichiara il presidente di Arcigay Vicenza, Mattia Stella – senza differenze sulla base dell’orientamento sessuale». Continua

Marcia per i diritti delle coppie gay «Dateci la legge»

Un momento della manifestazione in Piazza dei Signori

Un momento della manifestazione in Piazza dei Signori

Da Il Giornale di Vicenza del 13/12/2015.

Chi si aspettava piume di struzzo e drag queen ieri nel corteo di Vicenza sui diritti civili Lgbt è rimasto deluso. Perché a parte la musica e qualche balletto colorato è stata una manifestazione quasi seriosa. Visto che in gioco per la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali c’è il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili fermo in Senato. Legge che potrebbe finalmente allineare l’Italia, dicono, al resto d’Europa.

Sono in 450 a sfilare nella manifestazione regionale “Ci siamo” organizzata da Arcigay Vicenza in contemporanea con quella di Roma. Percorso breve: da piazza Matteotti a piazza dei Signori e ritorno. Vengono da quasi tutte le province venete. Sono di Arcigay Padova e Verona, Arcilesbica di Treviso, Delos, Agedo assieme alla Rete degli studenti medi e Amnesty international. Ci sono anche presidente e segretario nazionale di Arcigay. Poi i politici: la deputata Daniela Sbrollini e la senatrice Rosanna Filippin del Pd Continua

Gender e filosofia. Rivincita Marzano fa il tutto esaurito.

Michela Marzano, deputata PD, insegna filosofia all'Università di Parigi Decartes

Michela Marzano, deputata PD, insegna filosofia all’Università di Parigi Decartes

Da Il Giornale di Vicenza del 13/11/2015.

«Firma qui». «Cos’è?». «Raccogliamo le firme contro il gender. Dal prossimo anno daranno alle nostre bambine la pillola per bloccare lo sviluppo». Dialogo realmente avvenuto alla fine dello scorso anno scolastico tra giovani mamme. Il libro di Michela Marzano “Papà, mamma e gender” è rivolto proprio a chi ha tanta confusione su quella che è chiamata in Italia teoria del gender. O a chi non sa di cosa stia parlando, come le mamme di quel dialogo. Ieri sera, l’autrice e filosofa censurata dal sindaco di Padova Massimo Bitonci ha fatto la sua prima presentazione del libro in Veneto, in una sala Soster di palazzo Festari strapiena. Continua

Barbuto (capo dipartimento ministero giustizia) ieri a Vicenza: «Presto nuovi magistrati»

Da Il Giornale di Vicenza del 30/09/2015.

«È l’occasione, imperdibile, per aumentare la pianta organica del tribunale di Vicenza. Quella attuale è stata sostanzialmente coperta per intero, ma resta insufficiente come oggi certifica anche il ministero. Servono nuovi magistrati in città».È unanime la voce che si è levata ieri a palazzo di giustizia al termine della visita di Mario Barbuto, già presidente della Corte d’Appello di Torino, responsabile del dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del ministero di Grazia e Giustizia. Barbuto, voluto dal ministro Andrea Orlando, ha inaugurato la nuova saletta di ascolto protetto ed ha colto l’occasione per fare il punto sugli organici vicentini, da decenni argomento di discussione e proteste.

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«Ce ne andiamo per esportare idee»

La chiesetta dell'emigrante di Velo di Lusiana

La chiesetta dell’emigrante di Velo di Lusiana

Da Il Giornale di Vicenza del 27/07/2015.

Non più le rimesse ma le idee e le esperienze sono il bene che l’emigrazione degli italiani all’estero consegnano all’Italia oggi. È quanto emerge dalla conferenza “Mondo chiama Lusiana; eccellenze giovanili lusianesi nel mondo. Testimonianze della nuova emigrazione” svoltasi al Palazzon di Lusiana in occasione della 47a Giornata dell’emigrante.
Una festa da sempre molto partecipata nel centro altopianese e che in questa edizione che ha voluto premiare i giovani lusianesi che oggi vivono all’estero. Continua

Filippin spinge la legge: «Unioni civili, è l’ora»

registroDa Il Giornale di Vicenza del 25/07/2015.

«Entro settembre la legge sulle unioni civili verrà approvata dal Senato». Rosanna Filippin, senatrice del Partito democratico, membro della commissione Giustizia, ci mette la faccia e dice: «Questa è la volta buona, il calendario è definito e la volontà è quella di fare presto: regolamentare situazioni già presenti nella nostra società è un dovere del legislatore, oltre che una questione di giustizia e civiltà». Continua

L’omelia di don Ruaro:«No a crociate sulla parità di genere»

Da Il Giornale di Vicenza del 22/07/2015.

«Cristiani? Mi domando se davvero lo siano coloro che qualche giorno fa hanno boicottato l’incontro sulla parità di genere. La chiesa è aperta al dialogo. Che poi possiamo avere le nostre posizioni, è un altro discorso. Ma non si deve mai prescindere dal confronto».
Il direttore dell’ufficio diocesano per la liturgia, don Pierangelo Ruaro, l’ha detto più o meno con le stesse parole anche durante l’omelia di domenica, in cattedrale. Il commento si riferiva all’infuocata serata della scorsa settimana all’istituto San Gaetano, con ospite speciale la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli. La senatrice era stata invitata a illustrare i contenuti del suo disegno di legge sull’introduzione dell’educazione di genere nelle scuole e sul tema si erano scatenate tensioni tra il pubblico.
Ne era nata una contrapposizione accesa tra genitori convinti che la legge parlasse di teoria del gender e pratiche sessuali per i bambini, e Fedeli impegnata a ripetere che le polemiche no, non c’entravano con il testo. Continua

Lettera al Giornale di Vicenza

Sono una studentessa di 19 anni e lunedì sera ho partecipato all’incontro sull’educazione di genere presso l’istituto San Gaetano. L’ospite principale della serata era la senatrice Valeria Fedeli, prima firmataria del disegno di legge che si propone di portare nelle scuole l’educazione al rispetto reciproco e alle pari opportunità sia per le ragazze che per i ragazzi, liberandoli dagli stereotipi.

Con queste premesse l’incontro prometteva bene, la sala era totalmente gremita, tanto che c’era chi rimaneva in piedi, chi si era seduto per terra e addirittura chi ascoltava dall’esterno affacciandosi alle finestre, per un totale di circa 450/500 persone (sicuramente non solo 350 come affermato nell’articolo di ieri mattina). Questo interesse era dovuto ai dubbi che molti genitori nutrivano e ancora nutrono riguardo a cosa significhi “educazione di genere”. Continua

«La teoria gender? Non esiste. Un dovere insegnare la parità»

La vice presidente del Senato Valeria Fedeli

La vice presidente del Senato Valeria Fedeli

Da Il Giornale di Vicenza del 13/07/15.

«I modelli di comportamento vanno rotti, se romperli è una scelta di libertà. E la battaglia contro il femminicidio comincia sui banchi di scuola, comincia con la parità di genere». Ne è convinta la vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, che ha visto parte del suo disegno di legge per introdurre l’educazione di genere nelle scuole entrare nell’impianto della riforma della scuola appena varata. Ora il Ministero dell’Istruzione sarà chiamato a stilare delle linee guida per introdurre negli istituti i temi dell’uguaglianza e delle pari opportunità. Un traguardo che alla senatrice del Pd è costato aspre critiche da parte di una fetta del mondo cattolico e di cui parlerà questa sera a un incontro in programma all’istituto San Gaetano.
Sarà all’insegna del dialogo e moderato da Lauro Paoletto, direttore de La Voce dei Berici.

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