Autonomia – Filippin: “Si avvii una trattativa seria sulle competenze. Nostro appoggio se si resta nel solco della Costituzione”

La senatrice del PD Rosanna Filippin sul voto del referendum di ieri: “Non è stato il referendum di qualcuno. Ora qualsiasi sarà il Governo che ci sarà tra qualche mese dovrà tenere conto di questo voto. Al presidente Zaia il compito di non tradire il sentimento dei veneti avviando una trattativa seria e concreta sulle competenze. Invece del ‘vogliamo tutto’, si dovrebbero chiedere le materie che davvero possono cambiare il passo della nostra regione e garantire nuove opportunità di sviluppo e crescita. Se la richiesta resterà nel solco della Costituzione e della domanda posta ai cittadini con il referendum, cioè l’autonomia differenziata di cui all’articolo 116 terzo comma, ci sarà il nostro pieno appoggio”.

Crisi d’impresa – Filippin : “Cancellato il termine fallimento. Più rispetto per la persona”

“Non solo un cambio strutturale  e principi chiari per le crisi d’azienda ma anche un cambio di mentalità e prospettiva che guarda anche al rispetto della dignità delle persone. Nessuno potrà essere più apostrofato come fallito visto che finalmente viene cancellata la parola ‘fallimento’, con il suo connotato umiliante, sostituita dal termine ‘liquidazione giudiziale’. Soprattutto in un periodo di crisi del sistema come quella che ancora viviamo è un passaggio lessicale che assume un significato profondo e può aiutare chi già vive il peso delle difficoltà economiche o vede non andare a buon fine un progetto in cui crede”.

La senatrice del Pd Rosanna Filippin interviene in merito alla delega del governo sul tema della crisi d’impresa.

“La disciplina di legge sulle crisi d’impresa è una materia estremamente delicata perché tocca in maniera concreta il tessuto produttivo del nostro paese, fatto di moltissime PMI. Per questo, dopo anni in cui la legge approvata nel 1942 veniva continuamente rivista con piccole modifiche, si è deciso di intervenire in maniera strutturale per individuare dei principi chiari che possano offrire la possibilità, a chi interpreta le norme, di avere dei principi di indirizzo. Principi adattabili a ogni contesto, sia in casi di crescita economica che di decrescita e che possano andare bene a tutte le parti: a chi ha necessità di tempi certi e a chi, come le imprese, ha il diritto di poter operare. Uno dei punti rilevanti di questa riforma è l’introduzione della procedura di allerta e di composizione assistita della crisi, che serve a far emergere in maniera tempestiva lo stato di crisi per chi non è in grado di adempiere alle proprie obbligazioni. Con l’obiettivo di far emergere anticipatamente la situazione di crisi, l’articolo 4 delega il Governo a introdurre questa procedura che potrà essere utilizzata come strumento stragiduiziale e confidenziale di sostegno alle imprese, diretto a una rapida analisi del malessere economico e finanziario dell’impresa. L’innovazione di questa legge però non comporterà solo l’introduzione dalla fase preventiva di allerta, ma anche un cambiamento strutturale e lessicale sul fallimento: nessuno potrà essere più apostrofato come fallito visto che scomparirà la parola “fallimento” sostituita dal termine “liquidazione giudiziale” e con essa la relativa procedura. Con questa legge – conclude Filippin – diamo finalmente chiarezza e sostegno al sistema economico italiano nelle situazioni di crisi e difficoltà”.

Legge piccoli comuni. Filippin (Pd): «Ecco il nuovo fondo»

Da Il Giornale di Vicenza del 29/09/2017

«Una votazione che rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione di questo Parlamento nei confronti dei Comuni». Così la senatrice Rosanna Filippin, del Pd, interviene a seguito dell’approvazione, ieri in Senato, della legge sul sostegno ai piccoli Comuni con meno di 5 mila abitanti, un provvedimento che interessa nel vicentino 68 comuni su 121 per un bacino territoriale di oltre 150 mila abitanti.

«Dopo aver votato in questa legislatura il sostegno per la fusione e l’unione degli enti comunali, con incentivi ad unirsi, ora si fa un ulteriore passo in avanti, dando sostegno ai quei piccoli Comuni che rappresentato la green economy e il made in Italy e che devono essere tutelati», afferma Filippin.

Nello specifico, con l’approvazione di questa legge, verrà istituito un Fondo per lo sviluppo strutturale con una quota pari a 100 milioni, verranno individuate all’interno dei centri storici zone in cui intervenire con la collaborazione tra pubblico e privato, le amministrazioni potranno accedere alla banda ultra larga nelle aree “a fallimento di mercato” ed è infine previsto un piano per l’istruzione. «Questa legge – conclude Filippin – prosegue l’idea di uno Stato che incentiva le risorse, le eccellenze e la qualità del nostro territorio».

Smart City pedemontana – Filippin: “Fare squadra nel territorio e a Roma”

Pove_e_bassano_del_grappa_(dal_cornon)_(cc)simonettoLa senatrice del PD Rosanna Filippin interviene in merito al progetto di smart city pedemontana. “Il territorio ha già dimostrato di saper fare squadra. Costruire un nuovo modello di collaborazione può essere la svolta per garantire non solo migliori servizi ai cittadini, ma anche per aprire nuove, importanti prospettive di sviluppo e di rilancio in grado di coinvolgere tutti i Comuni dell’area, indipendentemente dalle loro dimensioni – sottolinea Rosanna Filippin -. Per questo è importante che il lavoro di squadra che si sta avviando nel territorio venga accompagnato da un altrettanto forte lavoro di squadra a tutti i livelli istituzionali per creare le condizioni affinché questo progetto trovi riconoscimento e attuazione. Assieme agli altri parlamentari dell’area mi farò quindi carico di raccogliere le istanze del territorio”. “Siamo in una fase di profonda riorganizzazione, con le province che potranno venire soppresse dalla riforma costituzionale e la decisa spinta che viene da Governo e Regione per le unioni e le fusioni dei Comuni – aggiunge la senatrice -. La proposta che arriva dalla Pedemontana si inserisce perfettamente in questa prospettiva e può davvero concretizzarsi, creando un’area vasta in grado di migliorare i servizi a cittadini e imprese, ma anche di partecipare con maggiore forza ai tavoli istituzionali e ai bandi per i finanziamenti nazionali e comunitari. È un percorso che può far bene all’intero territorio, nel rispetto delle singole identità. Per questo va condiviso attentamente con tutte le amministrazioni interessate e spiegato ai cittadini che devono essere coinvolti e partecipi in questo processo”

 

Giustizia e BpVi – Filippin e Ginato: “Bene la nuova sezione. Ora spingiamo per arrivo nuovi magistrati”

Una sala del Tribunale di Vicenza

Una sala del Tribunale di Vicenza

“La nascita di una sezione specializzata per i contenziosi bancari è una risposta diretta e concreta a una richiesta che il territorio aveva avanzato con decisione. Ora l’auspicio – con il quale rinnoviamo anche il nostro impegno per quanto di competenza – è che possano presto arrivare quelle risorse di personale in più che avevamo espressamente chiesto anche con un’interrogazione parlamentare e che il ministro Orlando ha promesso alla città”. Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio del presidente Rizzo della creazione di una sezione specializzata in contenziosi bancari presso il Tribunale di Vicenza. I due parlamentari del Pd si erano fatti promotori di diverse azioni – le ultime con due interrogazioni a Camera e Senato – per chiedere un potenziamento del tribunale cittadino, a seguito delle numerose cause presentate dai soci della BpVi.

“Rinforzare la dotazione di personale del tribunale di Vicenza rappresentava da tempo una necessità. Dopo l’esplosione del caso BpVi è diventato un’urgenza alla quale il Ministero si è dimostrato attento grazie anche alle sollecitazioni che abbiamo portato a Roma – sottolineano Filippin e Ginato -. In attesa che i tempi tecnici permettano l’arrivo dei nuovi magistrati, questa nuova sezione permetterà comunque di dare sin d’ora una migliore risposta ai tanti risparmiatori che chiedono giustizia. In questo senso, nel ribadire il nostro sostegno all’operato del presidente Rizzo, rinnoviamo la richiesta che vengano adottate con urgenza forme di risarcimento per i vecchi soci”.

Sicurezza – Filippin in Senato su modifica codice penale: “Forte stretta su scippi furti e rapine”

img1024-700_dettaglio2_commissione-giustizia“Questo disegno porta una forte stretta su scippi, furti in casa e rapine. I reati più avvertiti dagli italiani, quelli che minano la sicurezza della propria casa e la possibilità di muoversi liberi in strada. Fornire ai magistrati strumenti efficaci, garantire procedimenti penali certi e solerti: sono passaggi indispensabili per restituire ai cittadini un maggior senso di sicurezza. È un dovere insopprimibile per lo Stato. E questo disegno di legge è sicuramente un passo utile in tale direzione”.
Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta in Aula oggi nella discussione sui disegni di legge di modifica al codice penale e riforma del codice penale e procedura penale. Nel suo intervento la senatrice bassanese si è concentrata soprattutto sugli articoli 4-5-6 che intervengono sulla disciplina di alcuni reati contro il patrimonio, ovvero furto in abitazione e con strappo (art.624 bis c.p.), del furto aggravato (art.625 c.p.) e della rapina (art.628 c.p.) aumentando le pene ed escludendo – in relazione al reato di furto – il bilanciamento di alcune circostanze. “Era necessario intervenire. Ed è stato fatto – ha aggiunto Filippin -. In questo testo si sono previsti aumenti di pena che sono mirati soprattutto a evitare che scippatori, ladri e rapinatori, una volta arrestati dalle polizie magari dopo importanti fatiche investigative, vengano rimessi in libertà”. Continua

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene gli impegni di Orlando. Servono azioni concrete per dare velocità ed efficienza”

I deputati del Pd Rosanna Filippin e Federico Ginato commentano con soddisfazione quanto emerso dalla visita di oggi a Vicenza del Ministro alla Giustizia Andrea Orlando: “La conferma di quanto il Ministro aveva già anticipato nei giorni scorsi, anche in risposta alle interrogazioni che abbiamo presentato, è un segnale importante per il sistema della giustizia nella nostra regione e per Vicenza, in particolare – spiegano i due parlamentari -. Ora auspichiamo che il Csm dia davvero presto il via libera all’arrivo dei nuovi magistrati perché una giustizia rapida ed efficiente serve subito alle nostre imprese e ai cittadini. Questa è la priorità e in questo senso è positivo anche l’impegno dichiarato da Orlando di aprire uno sportello di prossimità a Bassano. Soluzioni che non ci distolgono dalla battaglia per il Tribunale delle Pedemontana ma possono rappresentare strumenti in grado di garantire efficacia e velocità già nel breve periodo”.

Aggiornamenti sul Ponte degli Alpini, tra polemiche e coraggio

PonteAlpiniÈ notizia di pochi giorni fa che il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar che permetteva al Comune di Bassano di proseguire con i lavori sul Ponte degli Alpini anche con il ricorso della ditta Vardanega pendente. Una decisione, quella del Tar, ragionevole che ora viene stravolta, con il risultato che c’è il serio rischio di tenere tutto fermo fino alla prima sentenza che avverrà verso il primi di luglio. Ovviamente è superfluo ricordare i danni enormi di sicurezza e di immagine che comporterebbe una sospensione dei lavori, visto anche che giugno sarebbe il mese migliore per lavorare, date le minori precipitazioni.
Continua

In cinquecento per dire no all’omofobia

13232874_1030547893666306_4834178078235796980_nEravamo più di cinquecento sabato pomeriggio a Vicenza per abbracciare simbolicamente la basilica palladiana e per dire un grande No! all’omofobia. Quest’anno la consueta manifestazione internazionale contro l’omofobia si è caricato di un significato particolare, dato che il Parlamento proprio la settimana scorsa ha approvato definitivamente la legge sulle unioni civili.

Un traguardo che permetterà ora a molte coppie di unirsi civilmente davanti al proprio Sindaco o a un suo delegato.

Queste le mie dichiarazioni alla stampa: «Questo è un momento di festa, perché il Paese ha abbattuto un muro. C’è però ancora molto da fare per far passare il messaggio che le differenze sono una ricchezza per la società e non possono essere motivo di discriminazione alcuna. Credo che in questo senso l’educazione nelle scuole sia un elemento chiave». Una duplice lettura, questa, che arriva anche da Peroni: «L’approvazione di questa legge, frutto della caparbietà di tanti nostri parlamentari e di Renzi, è un punto d’arrivo di una sfida trentennale. Ma è anche un punto di partenza per riuscire a garantire pienamente l’eguaglianza di opportunità per tutti i cittadini omosessuali di questo Paese. La sfida prosegue nella doverosa lotta all’omofobia in tutti i campi e settori della società. Vicenza è stata, da quando governa il centrosinistra, pioniera e punta avanzata nella difesa dei diritti civili».

Tar rigetta sospensiva: possono partire i lavori sul Ponte

PonteAlpiniNotizia di oggi che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva dei lavori sul Ponte degli Alpini, che possono dunque ripartire senza ulteriori ritardi. Soddisfatta la senatrice bassanese del PD Rosanna Filippin: «Un ulteriore ritardo nei lavori sarebbe stato disastroso e soprattutto avrebbe fatto perdere del tempo prezioso per la messa in sicurezza del Ponte. L’amministrazione comunale sul Ponte ha agito in modo corretto ed efficace e questa decisione lo dimostra. Non dobbiamo poi dimenticare il valore simbolico e turistico che ha il Ponte non solo per la città di Bassano, come testimonia il grosso contributo che il Ministero dei beni culturali ha assegnato per il restauro». Continua

Filippin: Segnata la direzione, ora si vada avanti

«Un giro di vite che costituisce senza dubbio un primo passo, un compromesso fra più posizioni, un segnale, un accenno di reazione che non può tuttavia esaurirsi qui ma che deve andare oltre. È nostro dovere rimettere al centro della politica nazionale il tema della sicurezza stradale». La senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta oggi in aula al Senato nella discussione sul disegno di legge di introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali.

«Oggi concludiamo il faticoso cammino di uno dei provvedimenti legislativi più delicati dell’intera legislatura. Lo dico pensando alle oltre 3.000 persone che perdono la vita ogni anno sulle nostre strade – ha spiegato la senatrice –. Le misure approvate hanno richiesto una lunga mediazione, qualche rinuncia e sintesi fra posizioni diverse, ma era necessario e urgente arrivare alla loro approvazione. Basti pensare che nei primi sei mesi del 2015 si sono registrati 85.000 incidenti stradali con lesioni a persone, 1.596 decessi e 119.000 feriti, con un aumento delle morti dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Abbiamo raggiunto un giusto equilibrio con l’introduzione di strumenti dissuasivi per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti da un lato, la guida incosciente ed azzardata, dall’altro. Nell’uno e nell’altro caso, siamo di fronte a una condotta irresponsabile che deve subire sanzioni severe. Su questo principio non si può e non si deve più derogare. Oggi non arriviamo certo alla soluzione, ma facciamo un passo in avanti. Un passo che deve essere l’inizio di un cammino verso una nuova cultura della prevenzione, del controllo e della repressione e repulsione sociale di certe condotte dissennate e deplorevoli».

Unioni civili, Filippin: “Fiducia unica strada ora percorribile, ma pesante sacrificio art 5”

“Oggi ha vinto la responsabilità. La responsabilità di dare risposte agli italiani e di tenere fede a un impegno. Lo stralcio dell’articolo 5 è però un sacrificio pesante, che personalmente mi costa molto”. Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin a margine dell’assemblea dei senatori Pd sulle unioni civili. “La decisione di porre la fiducia è il segno della forte volontà di arrivare in fondo e scrivere questa nuova pagina per i diritti civili. L’inaffidabilità del M5S e l’ostruzionismo della destra hanno reso difficili da praticare altri percorsi, lungo i quali avremmo solo rischiato di peggiorare la legge. Ci sono state date garanzie che non ci saranno ulteriori modifiche se non le limature degli emendamenti Lumia. Il sacrificio da pagare, con lo stralcio dell’articolo 5, rimane purtroppo un colpo duro all’impianto del decreto e consola poca il fatto che la magistratura sia alla fine più avanti della politica e nel superiore interesse del minore stia già riconoscendo l’adozione del figlio. Ora chiudiamo la partita, approvando la legge, ma poi riapriamo subito il discorso sulla stepchild adoption per affrontare il tema nella riforma organica delle adozioni e porre rimedio ad un vuoto dei diritti che ancora rimane”