In cinquecento per dire no all’omofobia

13232874_1030547893666306_4834178078235796980_nEravamo più di cinquecento sabato pomeriggio a Vicenza per abbracciare simbolicamente la basilica palladiana e per dire un grande No! all’omofobia. Quest’anno la consueta manifestazione internazionale contro l’omofobia si è caricato di un significato particolare, dato che il Parlamento proprio la settimana scorsa ha approvato definitivamente la legge sulle unioni civili.

Un traguardo che permetterà ora a molte coppie di unirsi civilmente davanti al proprio Sindaco o a un suo delegato.

Queste le mie dichiarazioni alla stampa: «Questo è un momento di festa, perché il Paese ha abbattuto un muro. C’è però ancora molto da fare per far passare il messaggio che le differenze sono una ricchezza per la società e non possono essere motivo di discriminazione alcuna. Credo che in questo senso l’educazione nelle scuole sia un elemento chiave». Una duplice lettura, questa, che arriva anche da Peroni: «L’approvazione di questa legge, frutto della caparbietà di tanti nostri parlamentari e di Renzi, è un punto d’arrivo di una sfida trentennale. Ma è anche un punto di partenza per riuscire a garantire pienamente l’eguaglianza di opportunità per tutti i cittadini omosessuali di questo Paese. La sfida prosegue nella doverosa lotta all’omofobia in tutti i campi e settori della società. Vicenza è stata, da quando governa il centrosinistra, pioniera e punta avanzata nella difesa dei diritti civili».


Lascia un commento