«Ce ne andiamo per esportare idee»

La chiesetta dell'emigrante di Velo di Lusiana

La chiesetta dell’emigrante di Velo di Lusiana

Da Il Giornale di Vicenza del 27/07/2015.

Non più le rimesse ma le idee e le esperienze sono il bene che l’emigrazione degli italiani all’estero consegnano all’Italia oggi. È quanto emerge dalla conferenza “Mondo chiama Lusiana; eccellenze giovanili lusianesi nel mondo. Testimonianze della nuova emigrazione” svoltasi al Palazzon di Lusiana in occasione della 47a Giornata dell’emigrante.
Una festa da sempre molto partecipata nel centro altopianese e che in questa edizione che ha voluto premiare i giovani lusianesi che oggi vivono all’estero. Continua

Il forzaleghismo disarcionato. Veleni dopo il flop.

Da Il Giornale di Vicenza del 15/10/2014

C’era una volta Manuela Dal Lago, “lady Provincia” per dieci anni ininterrotti. Arrivò poi Attilio Schneck, era il 2007: altra pasta, stesso fazzoletto verde-Lega e stessa poltrona di presidente a palazzo Nievo. Con lui tre assessori padani, sette di Forza Italia, uno Udc.
In Consiglio, maggioranza bulgara. C´era una volta, fino all´altro ieri, la roccaforte del forzaleghismo. Oggi in Provincia quei colori sono finiti in esilio: Lega a due consiglieri, Forza Italia a zero. Tutto in una domenica di urne inedite e discusse. Certo, è cambiata la legge, la Provincia è un ente di secondo livello e confrontare mele con patate è scivoloso. Resta il fatto che gli equilibri si sono rovesciati: il Pd ha 6 consiglieri su 16 e il presidente Achille Variati; il Ncd 4, i civici 3. Il forzaleghismo regge in Regione, ma non è più un dogma universale.
E dopo il flop, spuntano dubbi (FI) e invettive (Lega). Continua

Intervista. Filippin: “Regionali, Variati in pole position” – prima parte

Achille Variati, sindaco di Vicenza

Achille Variati, sindaco di Vicenza

Da Il Gazzettino del 23/12/2013

Fulminata sulla via di Firenze. Rosanna Filippin, “nata” bersaniana, nella corsa di Matteo Renzi alla segreteria ha preferito contribuire alla svolta piuttosto che continuare a far parte dell’apparato, sconfitto alle primarie. La senatrice vicentina, componente della nuova direzione del Pd, segretaria uscente del Pd veneto, tira le somme della sua gestione (dal 2009) e guarda al congresso regionale (entro il 31 marzo prossimo) e alle elezioni regionali del 2015.

Rosanna Filippin, Renzi ha fatto un bel repulisti della nomenclatura.
«Non mi piace questa definizione. Diciamo che, insieme a lui, c’è stato un fortissimo rinnovamento. Cosa già iniziata con le politiche di febbraio e proseguita durante i congressi locali». Continua

Veneto 2015, un’occasione da non sprecare

Intervento pubblicato sul Corriere del Veneto del 16/06/2013

La recente tornata amministrativa che ha visto un’affermazione così netta e decisa del centrosinistra in tutta Italia ci ha consegnato un nuovo quadro politico regionale, in cui il PD rappresenta la prima forza politica. Delle prime 12 città del Veneto, ben 9 sono amministrate dal centrosinistra. In questo scenario politico così radicalmente mutato il Partito Democratico potrà giocare un ruolo da protagonista nella partita più importante che abbiamo davanti a noi: le elezioni regionali del 2015.
Come fare per tradurre il consenso amministrativo in consenso politico?
Da un’analisi delle ragioni della vittoria emerge un identikit chiaro di quale PD si afferma e vince nella nostra regione. Lascio volutamente a margine lo stato degli altri partiti e movimenti, e provo a delineare il ritratto del Partito Democratico che sarà in grado di vincere la sfida con il centrodestra nel 2015. Continua

Il Pd esulta: «Abbiamo 5 città su 7»

Da l’Arena di Verona dell’11/06/2013

Dopo Venezia, Padova, Vicenza e Belluno, il centrosinistra, con Giovanni Manildo, conquista anche Treviso, per vent´anni roccaforte della Lega con il sindaco sceriffo Gentilini. «La musica è cambiata», commenta la senatrice Rosanna Filippin, segretario del Pd veneto. «I risultati del secondo turno delle amministrative», continua, «premiano il Pd, il centrosinistra, i nostri candidati sindaci e anche a Treviso gli elettori hanno voluto nuovi volti, una nuova politica meno ideologica e più al servizio della cittadinanza».
FILIPPIN parla di «risultato storico». Il Veneto, afferma, «era il cuore del forzaleghismo, qui per anni il centrosinistra era forza marginale. Adesso il Pd e il centrosinistra amministrano 5 capoluoghi di provincia su 7, e il Pd rappresenta la prima forza politica nelle grandi città e anche fuori. Continua

Vittoria a Treviso. I Democratici: «Ora prendiamoci la Regione» E i big fanno i nomi di Zanonato e Variati

Da Il Corriere del Veneto dell’11/062013

Corteo Centro Sinistra per TrevisoFilippin: «Primo partito in 5 città su 7». Puppato: «Ora non sediamoci»

VENEZIA — Qualcuno parla di «svolta», altri di «vento nuovo e nuova prospettiva». Altri ancora indicano nel risultato del voto amministrativo sigillato ieri dai ballottaggi l’apertura, per il Partito Democratico e il centrosinistra in regione, di una via che in queste ore viene comprensibilmente letta come «un’occasione storica»: dare al Veneto un governatore con i colori del Pd.
«Il voto – dice il veneziano Davide Zoggia, deputato – dà un giudizio sul governo della Regione. E’ evidente che non possiamo più permetterci di litigare. Dobbiamo fare un congresso come si deve e prepararci a competere per il governo del Veneto». Nel 2015 scade il mandato del presidente Luca Zaia. Due anni posso essere un’eternità ma è anche vero che la politica è roba da maratoneti più che da scattisti. Scardinata la fortezza padana di Treviso; espugnato a San Donà il feudo che fu per due mandati della presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto; vinta a Piove di Sacco la sfida alla Lega 2.0 del trentenne Andrea Recaldin; infine, scongiurato con il quasi plebiscito per Monica Barbiero lo spettro «pentastellato» di Mira, logico che i Democratici guardino al bersaglio grosso.
«La mia è una giornata bellissima», dice al telefono Rosanna Filippin, senatrice e segretario veneto del Pd. Continua

Filippin: «Ora è sfida per il Veneto»

Da Il Giornale di Vicenza del 28/05/2013

Il segretario regionale: «Nelle città e nei Comuni sopra i 15mila abitanti abbiamo collezionato ottimi risultati»

«La novità è che i cittadini hanno apprezzato la nostra scelta di volere essere partito di governo.
Di certo i veneti hanno dimostrato di premiare un Pd partito di governo, che si occupa dei problemi dei cittadini. E questo ha un chiaro significato anche in vista delle elezioni della Regione del 2015». È prudente soprattutto sui numeri, perché i risultati anche verso sera sono del tutto provvisori. Ma accetta di fare un quadro veneto che comunque le sue indicazioni le sta dando, la senatrice Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd.
«Una cosa è chiara: i nostri candidati sono andati molto bene. A parte ovviamente il risultato eccezionale di Vicenza, in praticamente tutti i Comuni con più di 15mila abitanti i nostri candidati si sono ben comportati e vanno al ballottaggio in ottima posizione. A cominciare da Treviso, dove Manildo sta viaggiando conpiù di 10 punti di vantaggio su Gentilini. Ma anche a S. Donà di Piave il risultato è molto buono, a Martellago addirittura si sta sfiorando l´elezione al primo turno. Il risultato è molto buono anche rispetto a quello che ci si poteva aspettare». Continua

Filippin: «Premiato l’impegno di governo»

Da Il Mattino di Padova del 28/05/2013

La segretaria: sono felicissima per i risulati delle nostre città maggiori: perdiamo quando ci isoliamo
Senatrice Rosanna Filippin, niente lacrime stavolta: che ne pensa del risultato elettorale del Pd in Veneto?
«Sono felicissima per il risultato straordinario non solo a Vicenza, grazie al clamoroso successo di Achille Variati, ma in tutto il Veneto dove c’è stata una rimonta incredibile rispetto alle politiche del febbraio scorso. Tre mesi fa ero delusa e sconfortata: il mancato successo della coalizione guidata da Bersani ha dimostrato i limiti di un patto costruito su basi ideologiche e bocciato dagli elettori che hanno scelto il M5S».
Lei sarà in piazza a festeggiare con Variati?
«Certo, sarò a Vicenza, dove tutti i dirigenti e gli elettori del Pd vorrebbero essere per trionfare con il sindaco rieletto al primo turno, in perfetta simbiosi con la sua città. Anche a Treviso il risultato di Giovanni Manildo è straordinario: mi auguro proprio che l’epoca di Gentilini sia finita per sempre, mentre Manuela Dal Lago a Vicenza ha raccolto a fatica i voti di Pdl e Lega. A Martellago il nostro candidato ha sfiorato il successo al 47% e a Marostica è stata eletta una sindaca sostenuta da una coalizione in tutto simile al governo: asse Pd-Pdl-Monti». Continua

Amministrative 2013: con programmi concreti e candidati seri il PD è forza di governo anche in Veneto

variati Il risultato di queste elezioni amministrative in Veneto dimostra in modo chiaro una cosa: con programmi concreti e e candidati seri il Partito Democratico sa essere forza credibile e di governo anche nella nostra regione. Gli elettori premiano un PD intento a risolvere i problemi dei cittadini, e non ricurvo su se stesso.
A Treviso, per vent’anni roccaforte assoluta della Lega e di Gentilini, il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo trascina lo sceriffo al ballottaggio: si tratta di un risultato straordinario, che dimostra la necessità di cambiare e ringiovanire la politica cittadina. Il lavoro ricomincia da domani, per convincere i trevigiani che meritano un nuovo Sindaco, che porti aria fresca e idee innovative alla città.
Il risultato di Vicenza, riconquistata al primo turno da Achille Variati, è straordinario. Continua

Commissariamento Ipab Vicenza. Rolando: «Subito il ricorso al Tar»

Da Il Giornale di Vicenza 09/05/2013
IPAB NELLA BUFERA. Dopo il commissariamento dell´ente stabilito dalla Regione l´ex Cda ha deciso di ricorrere al tribunale amministrativo
Il presidente: «Ora chiederemo di sospendere il provvedimento» Preoccupati i sindacati vicentini Protestano i parlamentari del Pd

Bene non l’hanno presa. Ma questo si sapeva. Gli ex componenti del Cda dell´Ipab, Giovanni Rolando, Daniele Bernardini, Gianni Cristofari, Giovanni Gozzi e Vanna Santi, decaduti dopo la nomina del commissario e ancora in attesa di ricevere comunicazioni da Venezia, hanno già deciso di muovere i primi passi. «Chiederemo una sospensiva della delibera regionale – spiega Giovanni Rolando -. Per il danno irreparabile che in questi mesi è stato fatto alla struttura e, soprattutto, per aver bloccato l´accordo di programma tra Comune, Regione e Ipab che doveva dare il via libera alla costruzione di una delle prime residenze previste in città. Lo faremo – prosegue Rolando – come semplici cittadini e a nostre spese. Non vogliamo restare alla finestra e, nemmeno, essere trattati come se avessimo distrutto un ente che, dopo due anni, può contare su una solidità economica importante». Una decisione giunta dopo la riunione di ieri che si aggiunge ad altre due denunce: la prima rivolta al Tar in merito alla delibera che decideva le ispezioni, la seconda per diffamazione inviata all´assessore ai Servizi sociali, Remo Sernagiotto. Continua

Sernagiotto commissaria un’altra Ipab, rivolta del Pd

Da “Il Mattino di Padova” del 9/05/2013
L’assessore ai Servizi sociali del Veneto decapita anche i vertici di Vicenza. Il sindaco Variati: «Provvedimento vergognoso in piena campagna elettorale»

VICENZA Un’altra Ipab commissariata dalla Regione. L’assessore al welfare Remo Sernagiotto, stavolta, prende di mira l’Ipab di Vicenza, guidata da Giovanni Rolando, capolista della civica Per Variati. Azzerato il cda. Durissime le reazioni del sindaco Variati e della senatrice del Pd, Rosanna Filippin, segreteria regionale del Pd « provvedimento «vergognoso, sulla pelle dei non autosufficienti». Il commissario è Francesco Zantedeschi, di Negrar.

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