Divorzio breve – Senato approva ddl, la relatrice Filippin (PD): “Grande soddisfazione, ora la Camera faccia presto”

thumbfalse1330071782511_475_280«C’è sì l’amarezza per non essere arrivati al ‘divorzio lampo’, ma c’è anche la soddisfazione per una riforma che tantissimi italiani chiedevano e attendevano da anni. Il mio impegno per migliorare ancora la normativa non finisce comunque qui, perché sono convinta che – per il bene di chi si appresta a questo passo, oltre che per l’efficienza del sistema della giustizia – il divorzio diretto sia un passo utile e necessario da fare». La senatrice del Partito Democratico Rosanna Filippincommenta così l’approvazione in Senato del ddl in materia di divorzio breve, provvedimento di cui è stata relatrice in Aula e di cui ha accompagnato il percorso fin dalle discussioni in Commissione Giustizia. Continua

Verso il divorzio breve (ma non immediato)

Da Il Corriere della Sera del 18/03/2015.

ROMA Il voto finale arriverà soltanto stamattina. Ma il «sì» di Palazzo Madama al disegno di legge sul divorzio breve sembra ormai scontato, dopo che ieri pomeriggio è stato stralciato in aula il comma sul cosiddetto «divorzio immediato». Subito dopo il provvedimento dovrà tornare per un nuovo passaggio a Montecitorio, da dove era stato licenziato in prima lettura quasi un anno fa (maggio 2014).
Accorciare a sei mesi il tempo di attesa fra la separazione e il divorzio in caso di separazione consensuale e arrivare ad un anno quando fra gli ex-coniugi ci sono conflitti: persino il senatore Carlo Giovanardi, di Area Popolare (Ncd e Udc), ha dichiarato in aula il voto favorevole del suo gruppo a questa legge, sebbene abbia aggiunto di essere pronto a chiedere un’ulteriore modifica del testo quando tornerà al Senato per aumentare i tempi della separazione in presenza di figli. Continua

Divorzio immediato, Senato stralcia la norma

Da Repubblica.it

ROMA – L’Aula del Senato ha stralciato la norma sul divorzio immediato contenuta nel comma 2 dell’articolo 1 della legge sul divorzio breve. L’assemblea ha approvato a maggioranza, con votazione per alzata di mano, la proposta avanzata dalla stessa relatrice Rosanna Filippin (Pd) con la motivazione che è più importante accorciare i tempi dell’approvazione del provvedimento. Il presidente di turno dell’assemblea di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, ha annunciato che “per effetto della disposizione di stralcio” la norma sul divorzio immediato “sarà inserita in un autonomo ddl che sarà immediatamente assegnato alle competenti commissioni parlamentari”. Continua

Divorzio breve, perché sì

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Un mio articolo pubblicato in www.europaquotidiano.it.

La legge istituiva del divorzio in Italia, la n.898,  risale al 1970.  Da allora la società e la famiglia italiana sono profondamente cambiate e compito di un legislatore è accompagnare saggiamente simili dinamiche senza la pretesa di imporre comportamenti o di intralciare – oltre il dovuto ed il necessario – l’autonomia dei soggetti e quindi anche dei coniugi.
Con le riforme già realizzate e quelle in corso di esame il sistema rigido previsto nel 1970 viene sostituito da una disciplina flessibile che non è contro il matrimonio ma offre tutta una serie di rimedi per governare la crisi della coppia e spingerla alla salvaguardia della famiglia, in particolare quando vi sono figli minori, favorendo in ogni modo la ricerca di accordi e di soluzioni consensuali. Continua

Divorzio breve. Dopo l’ok della Commissione sarà la vicentina Filippin la relatrice in Aula

thumbfalse1330071782511_475_280«Un nuovo passo avanti nel cammino per riformare il divorzio, in un’ottica più moderna e più adatta alle esigenze di oggi, senza dimenticare le giuste tutele in particolare quando sono presenti  figli minori. Questo provvedimento può avvicinare finalmente l’Italia all’Europa più avanzata e punta a rendere più efficiente il sistema giustizia del nostro Paese». Così la senatrice Rosanna Filippin commenta l’approvazione del ddl Divorzio Breve in Commissione Giustizia al Senato.
Rosanna Filippin sarà relatrice del provvedimento in Aula, dopo aver già presentato l’emendamento che ha la possibilità di chiedere il divorzio anche in assenza della separazione ma «solo con ricorso congiunto dei coniugi davanti all’autorità giudiziaria competente». Continua

Riforma giustizia. Filippin: «Finalmente una riforma attesa da tempo»

giustizia1«Da troppo tempo sentiamo dire che in Italia la giustizia, e ancor più la giustizia civile, è malata. Una disfunzione che, innegabilmente, frena il Paese e scoraggia le imprese, la cui inefficienza causa perdita di competitività, oltre a bloccare gli investimenti dei capitali dall’estero. Con l’approvazione di questo decreto è finalmente cambiato l’ordine di priorità e la giustizia civile viene messa al primo posto». Lo ha detto la sen. Rosanna Filippin in dichiarazione di voto per il PD in aula nel corso del dibattito sul ddl di riforma del processo civile.

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Separazione e divorzio. Resoconto stenografico della seduta n. 333 del 16/10/2014

thumbfalse1330071782511_475_280FILIPPIN (PD). Signora Presidente, questa mattina ho sentito molti colleghi sostenere che il decreto-legge in esame è la risposta da parte del Governo al problema della giustizia civile e che, quindi, questa è la riforma del processo civile. È il caso di sgombrare immediatamente il campo da questo equivoco. Questo provvedimento non risolve i problemi della giustizia civile. Questo decreto ha dei confini e degli obiettivi ben precisi e limitati: da un lato, ridurre il contenzioso civile attraverso la possibilità del trasferimento in sede arbitrale di procedimenti pendenti avanti l’autorità giudiziaria e, dall’altro, la promozione di misure alternative all’ordinaria risoluzione delle controversie nel processo. Continua

Divorzio più facile anche con i figli piccoli

thumbfalse1330071782511_475_280Da Il Corriere della Sera del 16/10/2014

ROMA La mediazione è maturata a tarda sera, il ministro della Giustizia Andrea Orlando era arrivato apposta per questo in commissione Giustizia del Senato. E alla fine sì, la commissione di Palazzo Madama ha deciso: il divorzio facile si potrà fare anche in presenza di figli minori o disabili.
Per divorzio facile si intende una negoziazione assistita da due avvocati: saltare il passaggio del giudice è ciò che ispira tutta la filosofia del decreto legge sulla giustizia civile, l’obiettivo di snellire le cataste elefantiache di pratiche che intasano i tribunali d’Italia. Tuttavia i senatori della commissione Giustizia una tutela per i figli di coppie separate minori o disabili hanno voluto lasciarla prevedendo un passaggio presso un pubblico ministero. Continua

Accelerazione sul divorzio breve. La legge attesa tra una settimana

thumbfalse1330071782511_475_280Da Il Corriere della Sera del 2/10/14

ROMA Il divorzio breve diventerà legge probabilmente già la prossima settimana. Le intenzioni ci sono e i numeri anche e adesso spetta alla commissione Giustizia del Senato la decisione finale.
L’idea è di inserire il disegno di legge sul divorzio breve, già approvato a Montecitorio, all’interno della conversione in legge del decreto della riforma della giustizia civile (approvato il 29 agosto scorso dal Consiglio dei ministri).
La proposta arriva dal Pd di Palazzo Madama, dal capogruppo Giuseppe Lumia, con la benedizione del ministro della Giustizia Andrea Orlando che proprio ieri è arrivato in commissione al Senato affrontando anche lì la questione della fine giudiziaria dei matrimoni. Continua

Divorzio in un anno. Riparte la riforma.

img1024-700_dettaglio2_commissione-giustiziaDa Il Messaggero  del 15/01/2014

LA NOVITÀ. Riparte l’iter del cosiddetto divorzio breve, stavolta al Senato. A rimettere sul patto le misure di revisione della legge che risale al 1970, la commissione Giustizia di Palazzo Madama. Già nelle scorse settimane il senatore socialista Enrico Buemi aveva chiesto al presidente dell’assise Pietro Grasso, lo svolgimento in aula di una sessione ad hoc sui diritti civili. Ma adesso sono tutti i partiti a condividere la necessità che la commissione Giustizia, per troppo tempo impegnata nella valutazione di misure connesse esclusivamente al diritto penale, si occupi anche di provvedimenti pure attesi dalla collettività e non solamente da chi è detenuto in carcere o rischia di esserlo. Continua