Giustizia e BpVi – Filippin e Ginato: “Bene la nuova sezione. Ora spingiamo per arrivo nuovi magistrati”

Una sala del Tribunale di Vicenza

Una sala del Tribunale di Vicenza

“La nascita di una sezione specializzata per i contenziosi bancari è una risposta diretta e concreta a una richiesta che il territorio aveva avanzato con decisione. Ora l’auspicio – con il quale rinnoviamo anche il nostro impegno per quanto di competenza – è che possano presto arrivare quelle risorse di personale in più che avevamo espressamente chiesto anche con un’interrogazione parlamentare e che il ministro Orlando ha promesso alla città”. Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio del presidente Rizzo della creazione di una sezione specializzata in contenziosi bancari presso il Tribunale di Vicenza. I due parlamentari del Pd si erano fatti promotori di diverse azioni – le ultime con due interrogazioni a Camera e Senato – per chiedere un potenziamento del tribunale cittadino, a seguito delle numerose cause presentate dai soci della BpVi.

“Rinforzare la dotazione di personale del tribunale di Vicenza rappresentava da tempo una necessità. Dopo l’esplosione del caso BpVi è diventato un’urgenza alla quale il Ministero si è dimostrato attento grazie anche alle sollecitazioni che abbiamo portato a Roma – sottolineano Filippin e Ginato -. In attesa che i tempi tecnici permettano l’arrivo dei nuovi magistrati, questa nuova sezione permetterà comunque di dare sin d’ora una migliore risposta ai tanti risparmiatori che chiedono giustizia. In questo senso, nel ribadire il nostro sostegno all’operato del presidente Rizzo, rinnoviamo la richiesta che vengano adottate con urgenza forme di risarcimento per i vecchi soci”.

Sicurezza – Filippin in Senato su modifica codice penale: “Forte stretta su scippi furti e rapine”

img1024-700_dettaglio2_commissione-giustizia“Questo disegno porta una forte stretta su scippi, furti in casa e rapine. I reati più avvertiti dagli italiani, quelli che minano la sicurezza della propria casa e la possibilità di muoversi liberi in strada. Fornire ai magistrati strumenti efficaci, garantire procedimenti penali certi e solerti: sono passaggi indispensabili per restituire ai cittadini un maggior senso di sicurezza. È un dovere insopprimibile per lo Stato. E questo disegno di legge è sicuramente un passo utile in tale direzione”.
Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta in Aula oggi nella discussione sui disegni di legge di modifica al codice penale e riforma del codice penale e procedura penale. Nel suo intervento la senatrice bassanese si è concentrata soprattutto sugli articoli 4-5-6 che intervengono sulla disciplina di alcuni reati contro il patrimonio, ovvero furto in abitazione e con strappo (art.624 bis c.p.), del furto aggravato (art.625 c.p.) e della rapina (art.628 c.p.) aumentando le pene ed escludendo – in relazione al reato di furto – il bilanciamento di alcune circostanze. “Era necessario intervenire. Ed è stato fatto – ha aggiunto Filippin -. In questo testo si sono previsti aumenti di pena che sono mirati soprattutto a evitare che scippatori, ladri e rapinatori, una volta arrestati dalle polizie magari dopo importanti fatiche investigative, vengano rimessi in libertà”. Continua

Intervento in aula su riforma del processo penale

giustizia1I 40 articoli che compongono il complesso provvedimento all’esame del Senato recano importanti modifiche dell’ordinamento penale, sia sostanziale che processuale. In particolare sul piano del diritto sostanziale, oltre all’introduzione di una nuova causa di estinzione dei reati perseguibili a querela, a seguito di condotte riparatorie,  l’A.S. 2067 interviene anche sulla cornice sanzionatoria di alcuni reati, come il furto, la rapina e lo scambio elettorale politico -mafioso.

E’ su questo che io concentrerò il mio intervento, pur consapevole che l’attenzione politica e mediatica è rivolta ad altro, in particolare al gigantesco tema della prescrizione e di come assicurare il principio costituzionale della durata ragionevole dei processi in un ordinamento come quello italiano che prevede – diversamente da altri – l’obbligatorietà dell’azione penale.

Ma altri colleghi sono già intervenuti ed altri ancora lo faranno.

Passando specificamente al contenuto sostanziale del A.S. 2067, ricordo qui l’articolo 1 che inserisce nel codice penale il nuovo articolo 162-ter, che consente al giudice di dichiarare l’estinzione del reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato abbia riparato interamente il danno con le restituzioni o il risarcimento ed abbia eliminato, ove possibile (tale inciso è stato aggiunto in Commissione), le conseguenze dannose e pericolose del reato. Continua

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene l’azione di Orlando. Ora massima attenzione anche per cause BpVi”

«Un intervento che tanto abbiamo chiesto, l’ultima volta nelle scorse settimane con un’interrogazione alla Camera e al Senato, e che, ora che è stato annunciato, aspettiamo solo diventi operativo il prima possibile». Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio dell’assegnazione di 6 nuovi magistrati al Tribunale di Vicenza nell’ambito del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado”. I due parlamentari del Pd avevano depositato un’interrogazione segnalando le carenze di organico e chiedendo un intervento del Governo.
«È un risposta concreta e una vittoria del territorio che per il tribunale si è sempre speso in maniera unitaria e compatta. Questo intervento del Governo tiene conto non solo della grave carenza di personale che affligge da tempo la struttura vicentina, ma anche delle peculiarità della nostra terra – sottolineano -. Le interrogazioni e le pressioni fatte trasversalmente anche a livello politico stanno così dando frutti: c’erano già stati interventi di miglioramento, ma ora finalmente si compie un vero balzo in avanti che avrà benefici diretti sull’efficienza del sistema». «Ora ci auspichiamo che le nuove risorse possano arrivare il prima possibile e terremo per questo alta l’attenzione – concludono Rosanna Filippin e Federico Ginato -. Il tutto anche in vista dei problemi che potranno esserci con la mole di cause relative alla BpVi: difficoltà rispetto alle quali abbiamo chiesto e ottenuto dal ministro Orlando garanzie di misure straordinarie».

Filippin: Segnata la direzione, ora si vada avanti

«Un giro di vite che costituisce senza dubbio un primo passo, un compromesso fra più posizioni, un segnale, un accenno di reazione che non può tuttavia esaurirsi qui ma che deve andare oltre. È nostro dovere rimettere al centro della politica nazionale il tema della sicurezza stradale». La senatrice del Pd Rosanna Filippin è intervenuta oggi in aula al Senato nella discussione sul disegno di legge di introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali.

«Oggi concludiamo il faticoso cammino di uno dei provvedimenti legislativi più delicati dell’intera legislatura. Lo dico pensando alle oltre 3.000 persone che perdono la vita ogni anno sulle nostre strade – ha spiegato la senatrice –. Le misure approvate hanno richiesto una lunga mediazione, qualche rinuncia e sintesi fra posizioni diverse, ma era necessario e urgente arrivare alla loro approvazione. Basti pensare che nei primi sei mesi del 2015 si sono registrati 85.000 incidenti stradali con lesioni a persone, 1.596 decessi e 119.000 feriti, con un aumento delle morti dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Abbiamo raggiunto un giusto equilibrio con l’introduzione di strumenti dissuasivi per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti da un lato, la guida incosciente ed azzardata, dall’altro. Nell’uno e nell’altro caso, siamo di fronte a una condotta irresponsabile che deve subire sanzioni severe. Su questo principio non si può e non si deve più derogare. Oggi non arriviamo certo alla soluzione, ma facciamo un passo in avanti. Un passo che deve essere l’inizio di un cammino verso una nuova cultura della prevenzione, del controllo e della repressione e repulsione sociale di certe condotte dissennate e deplorevoli».

Unioni civili, Filippin: “Fiducia unica strada ora percorribile, ma pesante sacrificio art 5”

“Oggi ha vinto la responsabilità. La responsabilità di dare risposte agli italiani e di tenere fede a un impegno. Lo stralcio dell’articolo 5 è però un sacrificio pesante, che personalmente mi costa molto”. Così la senatrice del Pd Rosanna Filippin a margine dell’assemblea dei senatori Pd sulle unioni civili. “La decisione di porre la fiducia è il segno della forte volontà di arrivare in fondo e scrivere questa nuova pagina per i diritti civili. L’inaffidabilità del M5S e l’ostruzionismo della destra hanno reso difficili da praticare altri percorsi, lungo i quali avremmo solo rischiato di peggiorare la legge. Ci sono state date garanzie che non ci saranno ulteriori modifiche se non le limature degli emendamenti Lumia. Il sacrificio da pagare, con lo stralcio dell’articolo 5, rimane purtroppo un colpo duro all’impianto del decreto e consola poca il fatto che la magistratura sia alla fine più avanti della politica e nel superiore interesse del minore stia già riconoscendo l’adozione del figlio. Ora chiudiamo la partita, approvando la legge, ma poi riapriamo subito il discorso sulla stepchild adoption per affrontare il tema nella riforma organica delle adozioni e porre rimedio ad un vuoto dei diritti che ancora rimane”

Barbuto (capo dipartimento ministero giustizia) ieri a Vicenza: «Presto nuovi magistrati»

Da Il Giornale di Vicenza del 30/09/2015.

«È l’occasione, imperdibile, per aumentare la pianta organica del tribunale di Vicenza. Quella attuale è stata sostanzialmente coperta per intero, ma resta insufficiente come oggi certifica anche il ministero. Servono nuovi magistrati in città».È unanime la voce che si è levata ieri a palazzo di giustizia al termine della visita di Mario Barbuto, già presidente della Corte d’Appello di Torino, responsabile del dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del ministero di Grazia e Giustizia. Barbuto, voluto dal ministro Andrea Orlando, ha inaugurato la nuova saletta di ascolto protetto ed ha colto l’occasione per fare il punto sugli organici vicentini, da decenni argomento di discussione e proteste.

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La notte in cui non ho dormito

Faccio parte della Giunta delle Immunità del Senato e come tale sono chiamata a decidere provvedimenti che riguardano i colleghi senatori, provvedimenti sulla loro libertà personale o sulla prosecuzione di procedimenti penali o civili nei loro confronti o ancora sulla legittimità di indagini o prove da acquisire nei loro confronti.
E’ la stessa Giunta che ha pronunciato la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, allora al governo in maggioranza con PD e Scelta Civica, quindi fatemi credito di serietà e libertà nelle decisioni che prendo.
Come gli altri colleghi di Giunta ho dovuto decidere sulla richiesta di arresto del senatore Azzollini, in quel momento Presidente della Commissione Bilancio del Senato.
Per poterlo fare ho letto attentamente e più volte tutte le 568 pagine dell’ordinanza con cui il GIP su richiesta della Procura di Trani ha chiesto l’arresto. Ho letto le memorie e la documentazione prodotte dal senatore Azzollini, ho ascoltato le dichiarazioni rese in Giunta, gli interventi dei colleghi in discussione generale, la proposta del relatore in Giunta favorevole all’arresto. Come gli altri colleghi del PD ho votato in Giunta per l’arresto. Continua