L’Europa cambia marcia. La politica seria produce risultati concreti

Le dichiarazioni di oggi del Presidente della Commissione europea Barroso sulla maggiore flessibilità di bilancio per gli investimenti pubblici produttivi dei Paesi con conti in ordine dimostrano che la politica di serietà del Governo Letta è riconosciuta in ambito internazionale, e porta agli italiani risultati concreti.
Le priorità dichiarate dall’esecutivo Letta, lavoro giovanile e rilancio dell’economia, hanno trovato una salda sponda in questi giorni nelle scelte dell’Unione Europea: pensare di risolvere in casa i propri problemi sarebbe stato un atteggiamento miope e immaturo. Il Presidente del Consiglio lo sapeva bene, e il lavoro iniziato dal Governo Monti, ha portato grandi frutti.
Vengono premiati i Paesi il cui deficit annuale si trova sotto il limite del 3%, quindi i sacrifici degli italiani hanno avuto grande importanza per consentire ora una nuova politica di crescita. Sarà fondamentale vigilare per evitare un uso leggero dei fondi, il Partito Democratico sarà garante di politiche economiche serie per la crescita e lo sviluppo.
Mi auguro che questa scelta possa tradursi in breve tempo in opere e infrastrutture di cui l’Italia ha grande bisogno.

 

Incarico Governo a Letta: rinnovamento unito ad esperienza, il Parlamento lo sostenga

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Roma: “Affidando ad Enrico Letta l’incarico di guidare il nuovo Governo il presidente Napolitano sceglie uno degli esponenti più autorevoli e rappresentativi del Partito Democratico: conosciuto e apprezzato anche all’estero, Letta saprà affrontare la drammatica crisi economica con estrema competenza – afferma la Senatrice Rosanna Filippin, segretario del PD Veneto.
Enrico Letta è stato il più giovane ministro della storia repubblicana, da oggi è anche il più giovane Premier dopo Giovanni Goria: si tratta di un segnale di forte rinnovamento che Napolitano vuole dare al Paese.
Particolarmente legato ai settori produttivi del Nord e soprattutto del NordEst, Enrico Letta conosce profondamente i problemi del nostro territorio, le grandi difficoltà in cui versano le PMI, e la sua preparazione economica sarà fondamentale per il rilancio del Paese.
Ora – prosegue Filippin – serve che la responsabilità tanto evocata da tutte le forze politiche si traduca in un impegno serio e costante per stabilizzare la scena politica. In altre parole, il Parlamento esprima una fiducia ampia al nuovo Governo in tempi brevi, in modo da partire subito con le riforme.
Il Partito Democratico, che detiene la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato, esprime un uomo di grande levatura umana e politica, dalla convinta vocazione europeista, che sono certa condurrà l’Italia con mano ferma attraverso la tempesta della crisi economica e sociale.
Dobbiamo far ripartire il Paese, riscrivere le regole assieme alle altre forze politiche – conclude la Sen. Filippin – e sono convinta che Enrico Letta sia l’uomo giusto per rilanciare il dialogo fruttuoso e assolvere a un così gravoso incarico.”

Il Presidente, il Governo e la conta interna.

Non pensavo di vivere l’elezione del Presidente della Repubblica con sentimenti di dolore, fatica e sofferenza.
Doveva essere una scelta importante e condivisa, ma anche una festa della democrazia.
Invece abbiamo usato l’elezione del Presidente della Repubblica per il nostro congresso interno.
Come partito abbiamo mancato al nostro appuntamento con il Paese.
Il voto sulla massima carica dello Stato nel momento della peggior crisi economica, sociale ed istituzionale è stato utilizzato come una clava per sistemare conti interni, contestare la linea politica, distruggere i presunti “avversari”. Continua

Rielezione Napolitano. Filippin: dal PD comportamento vergognoso, ora si metta umilmente al servizio del Paese.

Nei giorni scorsi il PD ha mancato al suo compito, non si è assunto la responsabilità di questo Paese, ha lasciato che i propri conflitti interni e le proprie divisioni prevalessero su ogni altra cosa e ha usato le urne per l’elezione del presidente della Repubblica per un regolamento interno – è il commento della Senatrice Rosanna Filippin, segretario del PD Veneto, ai microfoni di Antenna 3.
Si è trattato di un atteggiamento vergognoso, e come segretario del PD Veneto chiedo scusa ai cittadini.
Il nostro congrsso era già previsto per l’autunno, mi pare evidente che avremo bisogno di anticiparlo.
Ma prima c’è altro da fare: il Partito Democratico – continua la Senatrice Filippin – deve metteresi umilmente al servizio del Paese, e con umilmente intendo che non è nelle condizioni di pretendere alcunchè.
Il Presidente Giorgio Napolitano si è accollato il peso di questa situazione in un momento così difficile, lui indicherà la strada e noi abbiamo il dovere di rispondere alle sue indicazioni.
Nel frattempo proveremo a capire cosa non ha funzionato, e perchè ci siamo abbandonati allo spettacolo indecoroso di questi giorni, in cui è venuta meno la solidarietà e la lealtà tra di noi.
Serve chiarezza, siamo un collettivo, una squadra – prosegue Filippin ai microfoni di Antenna 3 – gli autogol vanno perdonati se sono errori, ma se si è venduta la partita allora si deve uscire dalla squadra. E proprio perchè siamo un collettivo non potrà essere una sola persona a risollevarci, servirà uno sforzo da parte di tutti.
Non voglio parlare di espulsioni dal partito, ma ci servono un confronto vero e soprattutto franchezza.