Il forzaleghismo disarcionato. Veleni dopo il flop.

Da Il Giornale di Vicenza del 15/10/2014

C’era una volta Manuela Dal Lago, “lady Provincia” per dieci anni ininterrotti. Arrivò poi Attilio Schneck, era il 2007: altra pasta, stesso fazzoletto verde-Lega e stessa poltrona di presidente a palazzo Nievo. Con lui tre assessori padani, sette di Forza Italia, uno Udc.
In Consiglio, maggioranza bulgara. C´era una volta, fino all´altro ieri, la roccaforte del forzaleghismo. Oggi in Provincia quei colori sono finiti in esilio: Lega a due consiglieri, Forza Italia a zero. Tutto in una domenica di urne inedite e discusse. Certo, è cambiata la legge, la Provincia è un ente di secondo livello e confrontare mele con patate è scivoloso. Resta il fatto che gli equilibri si sono rovesciati: il Pd ha 6 consiglieri su 16 e il presidente Achille Variati; il Ncd 4, i civici 3. Il forzaleghismo regge in Regione, ma non è più un dogma universale.
E dopo il flop, spuntano dubbi (FI) e invettive (Lega). Continua

L’accusa di Todaro, la replica di Filippin «La Filippin che ha fatto?» «Mani legate da Pdl-Lega»

Da il Giornale di Vicenza dell’08/09/2013
È uno “j´accuse” a tutto tondo quello che arriva dai banchi della Lega Nord di Bassano. Il capogruppo consiliare Luciano Todaro, sulla vicenda del tribunale, ne ha davvero per tutti.
L´Amministrazione comunale, in primo luogo, «i cui rappresentanti si sono smossi dal torpore quando i giochi ormai erano fatti», il presidente degli avvocati, «il cui attivismo è stato segnato anche da una dannosa propaganda politica» e non poteva mancare la senatrice bassanese del Pd, Rosanna Filippin, alla quale riserva le critiche più forti. «Appartiene a un partito – scrive Luciano Todaro in una nota – che ha sostenuto i due governi che hanno affossato il tribunale. Nonostante questo, aveva dichiarato che al primo Consiglio dei ministri la questione sarebbe stata risolta. Visti i risultati raggiunti, spero presto in un cambio di manovratori».
Immediata la replica della parlamentare democratica.
«Il consigliere Todaro – dichiara Rosanna Filippin – lo sa che la legge delega che ci ha legato le mani, saltando i passaggi parlamentari, è opera di una maggioranza Lega-Pdl? Oltretutto l´ultimo politico incontrato dalla Guardasigilli prima di giovedì è stato il presidente regionale Luca Zaia, guarda caso un leghista. Alla prova dei fatti, però, neppure lui è riuscito a far cambiare rotta al ministro».

Filippin: «Nessun dibattito tra Zaia e Kyenge alla festa del Pd»

da Il Mattino di Padova del 03/08/2013

PADOVA «Le porte delle nostre feste sono sempre aperte al governatore Zaia, ma non ci sono le condizioni per organizzare un dibattito tra lui e il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. L’ospitalità non si nega a nessuno, ma ci vuole rispetto reciproco. La Lega invece continua a insultare il ministro Kyenge, l’ha scelta come bersaglio di una campagna mediatica ossessiva, come ultima barriera e punto di non ritorno sui temi dell’immigrazione. No, con i razzisti non si può dialogare di integrazione», dice la senatrice Rosanna Filippin, segretaria regionale Pd. Insomma, non sono maturi i tempi per un dibattito tra Zaia e la Kyenge ad una festa del Pd: «Il governatore del Veneto cerca solo un po’ di pubblicità, ma per riprendere il dialogo serve un gesto di rigetto totale e definitivo degli insulti razzisti al ministro», conclude la senatrice Filippin. Il dibattito pubblico sul diritto di cittadinanza e ius soli tra Zaia e la Kyenge non è in agenda, anche se domenica sera il ministro sarà a Verona ad una festa del Pd. Non è da escludere che incontri ad una cerimonia il sindaco Flavio Tosi, anche se ieri Roberto Maroni è tornato ad attaccare il ministro dell’Integrazione.

Kyenge e l’orango su Facebook, Stival nella bufera: «Si dimetta»

Da Il Corriere del Veneto del 16/07/2013

L’assessore all’immigrazione pubblica una foto: «Offeso l’animale» I vertici leghisti lo sconfessano, i sindacati rompono con la Regione
VENEZIA – Offende il ministro Kyenge con una foto su Facebook: ora è in bilico il posto nella giunta regionale di Daniele Stival, assessore ai flussi migratori e alla protezione civile. «Dia subito le dimissioni», attacca l’opposizione. Ma anche la Lega è infuriata per la sbandata del suo esponente veneziano: ha condiviso sul social network un’immagine in cui il ministro all’Integrazione Cecile Kyenge viene accostata a un orango, in cui si sostiene che a doversi sentire offeso sarebbe l’orango. Bepi Covre, coscienza critica del Carroccio, tuona: «Bisogna fare pulizia dei razzisti, umiliano tutti e soprattutto i leghisti».
La patata bollente ora è nelle mani del governatore Luca Zaia: se non sarà Stival a dimettersi, partiti e sindacati gli chiedono di sollevarlo dall’incarico. Come non bastassero le polemiche politiche infatti, ieri i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno ritirato i loro rappresentanti dalla Consulta regionale per l’immigrazione: «Impossibile lavorare insieme se manca il rispetto». Continua

Il Pd esulta: «Abbiamo 5 città su 7»

Da l’Arena di Verona dell’11/06/2013

Dopo Venezia, Padova, Vicenza e Belluno, il centrosinistra, con Giovanni Manildo, conquista anche Treviso, per vent´anni roccaforte della Lega con il sindaco sceriffo Gentilini. «La musica è cambiata», commenta la senatrice Rosanna Filippin, segretario del Pd veneto. «I risultati del secondo turno delle amministrative», continua, «premiano il Pd, il centrosinistra, i nostri candidati sindaci e anche a Treviso gli elettori hanno voluto nuovi volti, una nuova politica meno ideologica e più al servizio della cittadinanza».
FILIPPIN parla di «risultato storico». Il Veneto, afferma, «era il cuore del forzaleghismo, qui per anni il centrosinistra era forza marginale. Adesso il Pd e il centrosinistra amministrano 5 capoluoghi di provincia su 7, e il Pd rappresenta la prima forza politica nelle grandi città e anche fuori. Continua

E il Pd si scopre forza di governo «Ora l’obiettivo è la Regione»

Da Il Mattino di Padova dell’11/05/2013

Il centrosinistra amministra cinque capoluoghi su sette e prepara la strada a Zanonato.

PADOVA Con la conquista di Treviso, la Stalingrado del Carroccio, il Partito Democratico si scopre più in sintonia con il Veneto. Dove ora guida cinque capoluoghi su sette: Venezia, Padova, Vicenza, Belluno e, da ieri pomeriggio, anche la culla del leghismo Treviso. Non solo: successi democratici si registrano anche a Piove di Sacco, San Donà di Piave, Martellago. «Risultati che vanno al di là di ogni più rosea aspettativa – commenta Davide Zoggia, da ieri responsabile nazionale dell’organizzazione del Partito Democratico –. Senza euforia, restando con i piedi per terra, questo risultato ci impone ancora maggiore responsabilità: nel Veneto esiste una classe dirigente fatta di molti sindaci, di un ministro, di un sottosegretario attorno ai quali è possibile costruire un progetto e una leadership in vista delle Regionali del 2015». Continua

Variati:«Cambiamento e aria nuova in Regione»

Da il Giornale di Vicenza dell’11/06/2013

Il sindaco di Vicenza Achille Variati esulta: «Si tratta di risultati straordinari in tutto il Veneto. I candidati del centrosinistra hanno saputo fare proposte concrete conquistando la fiducia dei cittadini. In tutta la regione sta soffiando un vento di cambiamento in grado di portare aria nuova e speranza per il futuro». Gli fa eco la segretaria regionale del Pd Rosanna Filippin: «Anche in Veneto la musica è cambiata, anche a Treviso gli elettori hanno voluto nuovi volti, era il cuore del forzaleghismo, ora Pd e centrosinistra amministrano 5 capoluoghi di provincia su 7, è il risultato di un lungo lavoro in cui abbiamo messo i territori al centro. Il prossimo impegno ha una data e un nome: Veneto 2015». Continua

Filippin: «Premiato l’impegno di governo»

Da Il Mattino di Padova del 28/05/2013

La segretaria: sono felicissima per i risulati delle nostre città maggiori: perdiamo quando ci isoliamo
Senatrice Rosanna Filippin, niente lacrime stavolta: che ne pensa del risultato elettorale del Pd in Veneto?
«Sono felicissima per il risultato straordinario non solo a Vicenza, grazie al clamoroso successo di Achille Variati, ma in tutto il Veneto dove c’è stata una rimonta incredibile rispetto alle politiche del febbraio scorso. Tre mesi fa ero delusa e sconfortata: il mancato successo della coalizione guidata da Bersani ha dimostrato i limiti di un patto costruito su basi ideologiche e bocciato dagli elettori che hanno scelto il M5S».
Lei sarà in piazza a festeggiare con Variati?
«Certo, sarò a Vicenza, dove tutti i dirigenti e gli elettori del Pd vorrebbero essere per trionfare con il sindaco rieletto al primo turno, in perfetta simbiosi con la sua città. Anche a Treviso il risultato di Giovanni Manildo è straordinario: mi auguro proprio che l’epoca di Gentilini sia finita per sempre, mentre Manuela Dal Lago a Vicenza ha raccolto a fatica i voti di Pdl e Lega. A Martellago il nostro candidato ha sfiorato il successo al 47% e a Marostica è stata eletta una sindaca sostenuta da una coalizione in tutto simile al governo: asse Pd-Pdl-Monti». Continua

Tribunale di Bassano: Todaro vive sulla luna, al suo rientro gli farò studiare le carte

Sui giornali di oggi il leghista Luciano Todaro mi accusa di agitarmi tanto ma inutilmente per salvare il tribunale di Bassano dalla chiusura prevista. Leggendo le dichiarazioni di Todaro penso solo una cosa: evidentemente negli ultimi tre mesi il consigliere leghista è vissuto sulla luna.
Todaro mi accusa di inutile attivismo, come se bastasse la bacchetta magica per modificare una legge. Se risiedesse sul pianeta Terra forse si sarebbe accorto che le elezioni del 25 febbraio non sono state vinte dal Partito Democratico e in Parlamento non c’è una maggioranza certa che può procedere spedita. Gli comunico che il Governo Letta è nato dopo due mesi davvero tribolati; è un governo di servizio al Paese e la Lega si è astenuta nel voto di fiducia. Continua