Sanità. Filippin e Ginato (PD): «Da Zaia basta piagnistei»

«Zaia la smetta con il suo solito piagnisteo e con il gridare sempre e comunque: “al lupo, al lupo”. Come ha confermato il Ministro Lorenzin, non c’è nessun taglio di 10 miliardi alla sanità e quanto previsto dal ddl enti locali sulla sanità altro non è che quanto già era stato approvato nella Conferenza Stato-Regioni. Purtroppo, per Zaia conta di più alzare la voce e fare sparate (salvo poi venire smentito come è stato per i contributi e la sanità della Sicilia). Chi amministra dovrebbe però capire che c’è un tempo per la protesta e un tempo per il dialogo. Alzando solo muri ci si isola senza ottenere nulla. Altre Regioni, pur in dissenso, hanno dimostrato maggiore responsabilità. L’impegno comune, ora, deve essere quello di far sì che le risorse che si possono recuperare dal taglio agli sprechi siano effettivamente reinvestite in sanità». Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato, entrambi del Partito democratico, intervengono in merito alle riduzioni dei fondi della sanità anche a seguito delle precisazioni arrivate oggi in Aula dal Ministro Lorenzin. Continua

Discorso Alessandra Moretti in direzione regionale

Alessandra-Moretti-380x270“Arriva il momento, in una grande comunità come la nostra, in cui è fondamentale fermarsi, guardarsi negli occhi e dirsi le cose con sincerità. Abbiamo la grande, unica possibilità di cambiare la storia della nostra regione. Sarà il nostro primo passo verso un futuro che parla di rinascita, lavoro, territorio, impresa. Un futuro che preferisce la comunità alla solitudine, il progresso alla conservazione, l’inclusione alle barriere.

Ma per costruire questo futuro dobbiamo essere tutti protagonisti di una nuova storia. E per tutti intendo tutti senza esclusioni e senza ipocrisie.

Una grande comunità che guarda unita nella stessa direzione.

È il nostro tempo, la nostra chance. Continua

Soldati in quarantena a Vicenza. La (solita) reazione scomposta di Zaia

Sono ottantasette i soldati americani che sono tornati a Vicenza dopo essere stati in zone a rischio ebola dell’Africa e pertanto, seguendo tutti i regolamenti del caso, saranno isolati per una ventina di giorni per protocollo di sicurezza.
«Ovviamente per Zaia l’occasione è più che ghiotta – afferma Luigi Tasca, portavoce del PD del Bassanese – per fare le solite dichiarazioni allarmiste, ma assolutamente fuori luogo». Continua

La senatrice Filippin cede la segreteria regionale a De Menech.

Dal Corriere del Veneto.

VENEZIA – Il 15 novembre del 2009, dopo aver battuto Felice Casson e Andrea Causin alle primarie, Rosanna Filippin veniva eletta segretario regionale del Pd in Veneto, unica donna a ricoprire quella casella sullo scacchiere democratico in Italia con Debora Serracchiani nel vicino Friuli Venezia Giulia. Dal 17 febbraio, ha ufficialmente ceduto il passo a Roger De Menech, il nuovo segretario. Continua

Risposta a Zaia dei parlamentari PD veneti sul problema alluvioni.

Egregio Presidente,
il suo appello alla collaborazione da parte dei parlamentari veneti per superare la situazione non solo di emergenza contingente, ma di costante rischio idrogeologico in cui si trova il nostro territorio, incontra la disponibilità senza incertezze dei parlamentari del PD. La nostra disponibilità è tesa a far fronte al dovere inderogabile di chi è eletto e rappresenta le istituzioni ad ogni livello di garantire ai cittadini il massimo impegno nell’affrontare in modo costruttivo ogni tipo di questione attinente al bene comune. Continua

L’accusa di Todaro, la replica di Filippin «La Filippin che ha fatto?» «Mani legate da Pdl-Lega»

Da il Giornale di Vicenza dell’08/09/2013
È uno “j´accuse” a tutto tondo quello che arriva dai banchi della Lega Nord di Bassano. Il capogruppo consiliare Luciano Todaro, sulla vicenda del tribunale, ne ha davvero per tutti.
L´Amministrazione comunale, in primo luogo, «i cui rappresentanti si sono smossi dal torpore quando i giochi ormai erano fatti», il presidente degli avvocati, «il cui attivismo è stato segnato anche da una dannosa propaganda politica» e non poteva mancare la senatrice bassanese del Pd, Rosanna Filippin, alla quale riserva le critiche più forti. «Appartiene a un partito – scrive Luciano Todaro in una nota – che ha sostenuto i due governi che hanno affossato il tribunale. Nonostante questo, aveva dichiarato che al primo Consiglio dei ministri la questione sarebbe stata risolta. Visti i risultati raggiunti, spero presto in un cambio di manovratori».
Immediata la replica della parlamentare democratica.
«Il consigliere Todaro – dichiara Rosanna Filippin – lo sa che la legge delega che ci ha legato le mani, saltando i passaggi parlamentari, è opera di una maggioranza Lega-Pdl? Oltretutto l´ultimo politico incontrato dalla Guardasigilli prima di giovedì è stato il presidente regionale Luca Zaia, guarda caso un leghista. Alla prova dei fatti, però, neppure lui è riuscito a far cambiare rotta al ministro».

Kyenge: «Ius soli, questione urgente»

Da L’Arena di Verona del 05/08/2013

kyengeApplausi e bagno di folla a Quinzano: «Dobbiamo discuterne perché il problema va affrontato per dare una prospettiva ai giovani».
L´accoglienza è di quelle da vera star. L´affetto per il ministro Cécile Kyenge, arrivata alla Festa democratica del Pd a Quinzano ieri in serata, è letteralmente tangibile. In tanti vorrebbero abbracciarla e baciarla. Molti le urlano: «Sei il nostro orgoglio». E lei ricambia quell´affetto, solare e generosa, per la gioia delle sei corpulente guardie del corpo che la circondano in ogni circostanza. E alla fine lo ammette pure: «Per me Verona è quasi una seconda casa e tornerò sicuramente presto».
Il rapporto privilegiato con la città dell´amore, il ministro per l´Integrazione lo giustifica con la collaborazione alla rivista veronese Comboni Fem e con Afriradio che «mi hanno aiutato a far conoscere il tema dei diritti quando ancora nessuno sapeva il mio nome», spiega. Ma alla festa di Quinzano, il ministro non apre solo il suo cuore, parla francamente e senza filtri anche delle proprie idee politiche. Al giornalista de L´Arena Maurizio Battista, che le chiedeva cosa ha fatto nei primi 100 giorni di governo, risponde ironica: «Sono rimasta di sinistra». E aggiunge: «È dura con questi alleati, ma si può rimanere di sinistra, semplicemente anche nel modo di porsi, senza mai offendere». Continua

Kyenge, da Stival benzina sul fuoco: «Offeso l´orango»

Da Il Giornale di Vicenza del 16/07/2013
stivalL´assessore veicola un post su Fb, poi lo cancella Il Pd e le opposizioni insorgono: «Odio razziale» E i sindacati escono dalla Consulta della Regione.

Per un assessore alla caccia che – per sua stessa ammissione – non ha mai sparato neppure ad un passero, la cannonata di ieri ha colpito dritto al cuore. Quello del ministro per l´Integrazione Cecile Kyenge. Il colpo a dir la verità, l´ultimo di una serie, lo aveva sparato il giorno prima l´ex ministro leghista, nonchè vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Ma l´assessore regionale veneto Daniele Stival, che tra le sue deleghe ha anche quella dei Flussi migratori, ha pensato bene di rincarare la dose. Se il politico bergamasco aveva scatenato un putiferio dopo aver dichiarato che il ministro del governo Letta, Cecile Kyenge, di origini congolesi, gli ricordava un orango, il politico regionale leghista, tra i più vicini al segretario regionale Tosi, non è andato giù leggero. Stival ha postato ieri di buon mattino, sul suo profilo Facebook, una foto pubblicata dalla pagina “L´antipolitica” in cui compare l´immagine del ministro all´Integrazione seduta a Montecitorio in tailleur blu e una frase dove ci si dice «profondamente sdegnati» per le parole offensive di Calderoli indicando però come vittima l´orango, «una creatura di Dio». «Riteniamo vergognoso – si legge – che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta ad un ministro congolese». Continua

Kyenge e l’orango su Facebook, Stival nella bufera: «Si dimetta»

Da Il Corriere del Veneto del 16/07/2013

L’assessore all’immigrazione pubblica una foto: «Offeso l’animale» I vertici leghisti lo sconfessano, i sindacati rompono con la Regione
VENEZIA – Offende il ministro Kyenge con una foto su Facebook: ora è in bilico il posto nella giunta regionale di Daniele Stival, assessore ai flussi migratori e alla protezione civile. «Dia subito le dimissioni», attacca l’opposizione. Ma anche la Lega è infuriata per la sbandata del suo esponente veneziano: ha condiviso sul social network un’immagine in cui il ministro all’Integrazione Cecile Kyenge viene accostata a un orango, in cui si sostiene che a doversi sentire offeso sarebbe l’orango. Bepi Covre, coscienza critica del Carroccio, tuona: «Bisogna fare pulizia dei razzisti, umiliano tutti e soprattutto i leghisti».
La patata bollente ora è nelle mani del governatore Luca Zaia: se non sarà Stival a dimettersi, partiti e sindacati gli chiedono di sollevarlo dall’incarico. Come non bastassero le polemiche politiche infatti, ieri i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno ritirato i loro rappresentanti dalla Consulta regionale per l’immigrazione: «Impossibile lavorare insieme se manca il rispetto». Continua