Il Ministro si “dimentica” di Bassano

Da Il Giornale di Vicenza del 28/01/2014.

Il Consiglio dei ministri licenzia i primi decreti correttivi alla legge di riforma della geografia giudiziaria. Tra gli uffici salvati, il tribunale di Bassano non c’è e la senatrice del Pd Rosanna Filippin alza la voce.
«Dopo l’azione mia e di altri colleghi – dichiara la parlamentare bassanese – con interrogazioni, pareri e proposte alternative, ci aspettavamo una risposta chiara dal ministro Cancellieri». Continua

Tribunale. Filippin incalza il Ministro: «No alla sede staccata. Servono risposte chiare».

seidasalvareDa Il Giornale di Vicenza del 18/01/2014.

Torna nelle aule della politica romana la chiusura del tribunale di Bassano. La senatrice bassanese del Pd, Rosanna Filippin, è ancora in prima linea per tentare di scongiurare la chiusura definitiva.
«I fatti – afferma la sen. Filippin – dicono che il tribunale di Vicenza non riuscirebbe a sopportare il carico di lavoro che la soppressione di Bassano comporterebbe: non mi riferisco solo ai problemi delle strutture (vedi Borgo Berga), ma anche del preoccupante disservizio che si è creato per i cittadini dell´area bassanese». Continua

Tribunale salvo a metà, concessi due anni per smaltire il civile

Da Il giornale di Vicenza del 6/09/2013

Il ministro Cancellieri va avanti con la riforma Dal 14 settembre tutte le nuove cause a Vicenza «Possiamo continuare la battaglia ma non da soli»
Il ministero tiene a galla il tribunale. Non è la salvezza attesa ma, per i prossimi due anni e limitatamente alle cause civili ancora da smaltire, gli uffici bassanesi resteranno aperti. Poi, si vedrà. Dal 13 settembre comunque Procura, cause penali e nuovi contenziosi civili saranno trattati da Vicenza. Ieri, poco dopo le 17.30, il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri ha chiuso una giornata vissuta sul filo del rasoio, dopo un rincorrersi di voci e smentite iniziato ancora attorno alle 23 di mercoledì. La maratona è stata aperta da una serie di telefonate partite dagli uffici di via Arenula nelle quali si dava per imminente una decisione del ministro. Sulla base delle indiscrezioni trapelate (salvezza per una decina di tribunali limitata nel tempo e ristretta alla materia civile) in mattinata in Senato c´è stata anche una levata di scudi contro la Guardasigilli. Quest´ultima, però, ha tirato dritto, presentando nel! pomeriggio correttivi dimezzati rispetto a quelli chiesti nelle ultime settimane. In sostanza, il ministro, applicando una norma del decreto di riforma della geografia giudiziaria, ha autorizzato per due anni, in otto sedi, la trattazione dei processi civili ordinari e delle cause di lavoro e di previdenza, ancora pendenti. La conseguenza sul piano pratico è che la riforma, come aveva più volte annunciato il ministro, entrerà´ in vigore il 14 settembre, senza ripristino di Tribunali soppressi.
Immediata la reazione della senatrice bassanese Rosanna Filippin. «Innanzitutto – dichiara – il tribunale resterà aperto ancora per due anni. Non è ciò che ci aspettavamo, ma comunque la Guardasigilli ha preso atto delle specificità del nostro palazzo di Giustizia e, indirettamente, ci dà il tempo per rispondere. Non è ancora finita ed è ovvio che da domani dovremo metterci subito al lavoro».
Un lavoro che, secondo la parlamentare del Pd, dovrà far leva ancor più che nel recente passato sull’ efficienza degli uffici cittadini e sull’ingorgo che si creerà con gli accorpamenti.
«Senza un´azione forte – conclude – è evidente che i tribunali dimezzati sono destinati a sparire ma nei due anni che abbiamo davanti dobbiamo convincere l’Esecutivo che Bassano merita di tornare alla piena efficienza. È chiaro, poi, che la battaglia non potrà limitarsi alla città ma dovrà coinvolgere l´intero territorio».
Nel frattempo, in attesa che il fronte pro tribunale si riorganizzi, ci sono da sciogliere gli interrogativi che hanno accompagnato tutta la battaglia. In particolare, in queste ore, è un’incognita il destino della cittadella della Giustizia costata dodici milioni di euro e destinata a chiudere prima ancora di essere inaugurata.

I parametri alla base della scelta Continua

Il ministro Cancellieri riapre i giochi per Bassano e Chiavari: «Pronti a una riflessione solo per alcuni Tribunali»

Da Il Giornale di Vicenza del 28/082013

Il ministro della Giustizia, ai microfoni di Radio 1, apre uno spiraglio per il Tribunale e gli avvocati bassanesi guardano ai prossimi giorni per salvare definitivamente gli uffici cittadini.
«La riforma resterà in piedi come è stata concepita e partirà il 13 settembre – ha dichiarato la guardasigilli Anna Maria Cancellieri – Nei prossimi giorni, però, porremo probabilmente dei correttivi. Nelle zone ad alto tasso di criminalità non saranno chiusi tribunali e faremo una riflessione anche su alcune strutture giudiziarie di recente costruzione, in modo da evitare gli sprechi».
Fuori di metafora, le strutture recenti che, se dismesse, rischiano di trasformarsi in un boomerang rispetto alla revisione di spesa, sono quelle di Chiavari e Bassano e tanto basta per riaccendere le speranze.
Quasi contemporaneamente alle dichiarazioni di ieri, il ministro ha ricevuto anche una nota (inviata anche al presidente del consiglio Enrico Letta) firmata da una trentina di parlamentari (tra i quali spiccano i nomi di Rosi Bindi, Ivan Scalfarotto e della bassanese Rosanna Filippin per il Pd, Maurizio Gasparri per il Pdl e Lorenzo Cesa per l´Udc) nella quale il Governo è invitato a recepire entro il 13 settembre le indicazioni di Camera e Senato in merito alla correzione della riforma. Continua

Decreto del Fare ed emendamento salvatribunali

Oggi a Roma ho incontrato le le delegazioni dei “Sei tribunali da salvare”: Alba, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Rossano Calabro e Tolmezzo.
Ho partecipato all’incontro perchè lo ritengo giusto e per rassicurare i presenti che stiamo provando in tutti i modi a convincere il Ministro Cancellieri ad adottare le necessarie correzioni alla Riforma della Geografia Giudiziaria.
Purtroppo finora il Ministro è rimasto sordo alle ragioni di questi tribunali nonostante il parere delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato nella scorsa ed attuale legislatura.
Il mio impegno è coerente con il programma Giustizia che il Partito Democratico ha presentato alle elezioni, e proprio per questo motivo sono pronta a dare battaglia in aula. La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il Disegno di Legge di rinvio dell’entrata in vigore della Riforma, nonostante il parere contrario del Governo. Ora questo DdL è stato anticipato in un emendamento al Decreto del Fare. Il Governo ha ribadito la sua contrarietà pur dichiarandosi disponibile a trasformarlo in un ordine del giorno dell’aula, e dunque stiamo lavorando su questo ordine del giorno in modo da impegnare il governo ad adottare il decreto correttivo entro il 12 settembre. Continua

Riforma delle circoscrizioni giudiziarie: i (troppi) silenzi del Ministro e il voto in Commissione

seidasalvareIeri il Ministro Cancellieri ha disdetto l’appuntamento previsto con me e altri 5 Senatori del PD per sopraggiunti impegni.
Nulla di scandaloso, stiamo parlando di un Ministro della Repubblica e sono certa che si sia trattato di un vero impedimento.
Il problema è che anche in Commissione Giustizia, i segnali che continuano ad arrivare nell’ambito della riforma delle Circoscrizioni Giudiziarie sono fumosi e poco chiari. Silenzi, continui rinvii, attese, temporeggiamenti.
Questo atteggiamento non è più tollerabile. Vogliamo un confronto nel merito, nel rispetto dei ruoli, ma anche nel rispetto degli italiani su cui questa riforma andrà ad incidere.
Ecco perchè in Commisisone abbiamo votato a larghissima maggioranza, la proroga, cioè il rinvio di un anno dell’intera riforma della geografia giudiziaria.
Ora spetterà all’aula votare questo rinvio, e a verbale risulta la richiesta di tutti del decreto correttivo: cosa significa? Significa riforma si, ma mantenendo un numero selezionato di uffici, Bassano compresa.
Ai tanti che ancora oggi mi chiedono il perchè, e se non si tratta di un ulteriore spreco di denaro vorrei rispondere chiaramente: difendere dalla riforma i cosiddetti “Sei tribunali da salvare” cioè le sedi di di Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano Calabro e Tolmezzo è un’azione a garanzia di una giustizia efficiente per tutti i cittadini, nonchè a difesa dei presidi dello Stato in territori difficili. Continua

Tribunale di Bassano: Todaro vive sulla luna, al suo rientro gli farò studiare le carte

Sui giornali di oggi il leghista Luciano Todaro mi accusa di agitarmi tanto ma inutilmente per salvare il tribunale di Bassano dalla chiusura prevista. Leggendo le dichiarazioni di Todaro penso solo una cosa: evidentemente negli ultimi tre mesi il consigliere leghista è vissuto sulla luna.
Todaro mi accusa di inutile attivismo, come se bastasse la bacchetta magica per modificare una legge. Se risiedesse sul pianeta Terra forse si sarebbe accorto che le elezioni del 25 febbraio non sono state vinte dal Partito Democratico e in Parlamento non c’è una maggioranza certa che può procedere spedita. Gli comunico che il Governo Letta è nato dopo due mesi davvero tribolati; è un governo di servizio al Paese e la Lega si è astenuta nel voto di fiducia. Continua