Tribunale salvo a metà, concessi due anni per smaltire il civile

Da Il giornale di Vicenza del 6/09/2013

Il ministro Cancellieri va avanti con la riforma Dal 14 settembre tutte le nuove cause a Vicenza «Possiamo continuare la battaglia ma non da soli»
Il ministero tiene a galla il tribunale. Non è la salvezza attesa ma, per i prossimi due anni e limitatamente alle cause civili ancora da smaltire, gli uffici bassanesi resteranno aperti. Poi, si vedrà. Dal 13 settembre comunque Procura, cause penali e nuovi contenziosi civili saranno trattati da Vicenza. Ieri, poco dopo le 17.30, il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri ha chiuso una giornata vissuta sul filo del rasoio, dopo un rincorrersi di voci e smentite iniziato ancora attorno alle 23 di mercoledì. La maratona è stata aperta da una serie di telefonate partite dagli uffici di via Arenula nelle quali si dava per imminente una decisione del ministro. Sulla base delle indiscrezioni trapelate (salvezza per una decina di tribunali limitata nel tempo e ristretta alla materia civile) in mattinata in Senato c´è stata anche una levata di scudi contro la Guardasigilli. Quest´ultima, però, ha tirato dritto, presentando nel! pomeriggio correttivi dimezzati rispetto a quelli chiesti nelle ultime settimane. In sostanza, il ministro, applicando una norma del decreto di riforma della geografia giudiziaria, ha autorizzato per due anni, in otto sedi, la trattazione dei processi civili ordinari e delle cause di lavoro e di previdenza, ancora pendenti. La conseguenza sul piano pratico è che la riforma, come aveva più volte annunciato il ministro, entrerà´ in vigore il 14 settembre, senza ripristino di Tribunali soppressi.
Immediata la reazione della senatrice bassanese Rosanna Filippin. «Innanzitutto – dichiara – il tribunale resterà aperto ancora per due anni. Non è ciò che ci aspettavamo, ma comunque la Guardasigilli ha preso atto delle specificità del nostro palazzo di Giustizia e, indirettamente, ci dà il tempo per rispondere. Non è ancora finita ed è ovvio che da domani dovremo metterci subito al lavoro».
Un lavoro che, secondo la parlamentare del Pd, dovrà far leva ancor più che nel recente passato sull’ efficienza degli uffici cittadini e sull’ingorgo che si creerà con gli accorpamenti.
«Senza un´azione forte – conclude – è evidente che i tribunali dimezzati sono destinati a sparire ma nei due anni che abbiamo davanti dobbiamo convincere l’Esecutivo che Bassano merita di tornare alla piena efficienza. È chiaro, poi, che la battaglia non potrà limitarsi alla città ma dovrà coinvolgere l´intero territorio».
Nel frattempo, in attesa che il fronte pro tribunale si riorganizzi, ci sono da sciogliere gli interrogativi che hanno accompagnato tutta la battaglia. In particolare, in queste ore, è un’incognita il destino della cittadella della Giustizia costata dodici milioni di euro e destinata a chiudere prima ancora di essere inaugurata.

I parametri alla base della scelta Continua

Riforma della giustizia: sospiro di sollievo per il Tribunale di Bassano, ma la battaglia continua

La decisione di non chiudere il Tribunale di Bassano il 13 settembre ma prorogare di altri due anni la sua vita per consentire lo smaltimento delle cause civili è una prima risposta positiva alla battaglia della città e mia personale per mantenere il nostro indispensabile presidio di giustizia.
Certo, questa scelta non chiude la questione. Anzi, da qui parte un mio impegno ancor più pressante in favore del sistema-giustizia non solo di Bassano del Grappa ma di tutto il Veneto. E’ fondamentale far comprendere al Ministero che dirottare sulle sedi giudiziarie principali tutte le cause penali e le future cause civili rischia di congestionare il sistema giudiziario, invece che renderlo più efficiente.
A livello regionale è indispensabile ripensare l’organizzazione e il lavoro dei tribunali, perchè il rischio serio della riforma è che siano i cittadini e le imprese a pagare, trovandosi di fronte ad una giustizia ancora più lenta e meno efficiente, e di conseguenza, più costosa. Per questo con il risultato di oggi riparte il mio impegno politico con ancora più forza e convinzione, ci sono due anni di tempo per dimostrare ai tecnici del ministero che alcuni correttivi alla riforma sono indispensabili.
Quanto al tribunale di Bassano sappiamo che questa non e’ la soluzione auspicata ma non si può negare che la battaglia che ho condotto assieme ad altri colleghi ha portato un primo, fondamentale frutto: a dispetto dell’ipotesi iniziale la sede bassanese non verrà chiusa.
Ora è indispensabile continuare a fare squadra, sia con le altri sedi giudiziarie, sia a livello di istituzioni venete: lo ripeto forte e chiaro, è necessario ripensare il sistema giudiziario della nostra Regione, perchè solo così eviteremo un congestionamento generale del sistema giustizia.
Oggi possiamo tirare un sospire di sollievo per il tribunale di Bassano ma da domani l’impegno riprende senza sosta per garantire ai vicentin i e ai veneti tutti giustizia in tempi rapidi razionalizzando al massimo la spesa pubblica.

Il ministro Cancellieri riapre i giochi per Bassano e Chiavari: «Pronti a una riflessione solo per alcuni Tribunali»

Da Il Giornale di Vicenza del 28/082013

Il ministro della Giustizia, ai microfoni di Radio 1, apre uno spiraglio per il Tribunale e gli avvocati bassanesi guardano ai prossimi giorni per salvare definitivamente gli uffici cittadini.
«La riforma resterà in piedi come è stata concepita e partirà il 13 settembre – ha dichiarato la guardasigilli Anna Maria Cancellieri – Nei prossimi giorni, però, porremo probabilmente dei correttivi. Nelle zone ad alto tasso di criminalità non saranno chiusi tribunali e faremo una riflessione anche su alcune strutture giudiziarie di recente costruzione, in modo da evitare gli sprechi».
Fuori di metafora, le strutture recenti che, se dismesse, rischiano di trasformarsi in un boomerang rispetto alla revisione di spesa, sono quelle di Chiavari e Bassano e tanto basta per riaccendere le speranze.
Quasi contemporaneamente alle dichiarazioni di ieri, il ministro ha ricevuto anche una nota (inviata anche al presidente del consiglio Enrico Letta) firmata da una trentina di parlamentari (tra i quali spiccano i nomi di Rosi Bindi, Ivan Scalfarotto e della bassanese Rosanna Filippin per il Pd, Maurizio Gasparri per il Pdl e Lorenzo Cesa per l´Udc) nella quale il Governo è invitato a recepire entro il 13 settembre le indicazioni di Camera e Senato in merito alla correzione della riforma. Continua

L’appello che ho sottoscritto per salvare il Tribunal di Bassano

Cari amici,
voglio condividere cion voi il testo dell’appello per salvare alcuni Tribunali rivolto al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e al Presidente del Consiglio Enrico Letta che ho sottoscritto assieme ad altri parlamentari.
Anche in queste settimane estive il lavoro mio e di altri colleghi è proseguito, per produrre le condizioni politiche affinchè la doverosa riforma della Giustizia risparmi i “sei Tribunali da salvare”, sedi che già la commisisone giustizia di Camera e Senato aveva indicato come efficienti e necessarie per la lotta alla criminalità.
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Ill.mo Sig. On. Dott. Enrico LETTA, Presidente del Consiglio dei Ministri

Il.ma Sig.ra On. Dott.ssa Annamaria CANCElLLIERI Ministro della Giustizia

Oggetto: revisione delle circoscrizioni giudiziarie
il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, rispettivamente il 7 e l’8 agosto, hanno approvato due ordini del giorno che impegnano il Governo ad emanare un decreto correttivo della riforma delle circoscrizioni giudiziarie, sulla base dei pareri espressi dalla Commissione Giustizia, al fine di escludere dall’elenco dei tribunali da sopprimere quelli di Bassano, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano e Tolmezzo. Continua

L’accusa di Todaro, la replica di Filippin «La Filippin che ha fatto?» «Mani legate da Pdl-Lega»

Da il Giornale di Vicenza dell’08/09/2013
È uno “j´accuse” a tutto tondo quello che arriva dai banchi della Lega Nord di Bassano. Il capogruppo consiliare Luciano Todaro, sulla vicenda del tribunale, ne ha davvero per tutti.
L´Amministrazione comunale, in primo luogo, «i cui rappresentanti si sono smossi dal torpore quando i giochi ormai erano fatti», il presidente degli avvocati, «il cui attivismo è stato segnato anche da una dannosa propaganda politica» e non poteva mancare la senatrice bassanese del Pd, Rosanna Filippin, alla quale riserva le critiche più forti. «Appartiene a un partito – scrive Luciano Todaro in una nota – che ha sostenuto i due governi che hanno affossato il tribunale. Nonostante questo, aveva dichiarato che al primo Consiglio dei ministri la questione sarebbe stata risolta. Visti i risultati raggiunti, spero presto in un cambio di manovratori».
Immediata la replica della parlamentare democratica.
«Il consigliere Todaro – dichiara Rosanna Filippin – lo sa che la legge delega che ci ha legato le mani, saltando i passaggi parlamentari, è opera di una maggioranza Lega-Pdl? Oltretutto l´ultimo politico incontrato dalla Guardasigilli prima di giovedì è stato il presidente regionale Luca Zaia, guarda caso un leghista. Alla prova dei fatti, però, neppure lui è riuscito a far cambiare rotta al ministro».

Gli avvocati in missione a Roma. Ultime speranze per il tribunale

Da Il Giornale di Vicenza del 07/08/2013

Restano le speranze, ma nonostante tutti i tentativi da parte degli avvocati e delle istituzioni locali, il destino del tribunale sembra sempre più appeso a un filo. L´incontro svoltosi ieri a Roma tra i rappresentanti dei “Sei da Salvare” e alcuni parlamentari ha ribadito che da parte dei politici c´è la volontà, almeno a parole, di affiancare i cittadini in questa battaglia. L´ultima parola, però, spetta al ministro Cancellieri e alla squadra di Governo.
«Grazie all´incontro organizzato dalla senatrice Filippin, siamo riusciti ad incontrare vari parlamentari – ha detto l´avvocato Chiara Tessarollo, giunta nella Capitale assieme al collega Giuseppe Maiolino – tra cui il vicepresidente del Pd, Ivan Scalfarotto, e diversi membri di Pdl e Scelta Civica, che rappresentavano ciascuno uno dei sei tribunali da salvare. Scalfarotto, in particolare, è stato promotore di un´iniziativa che prevede la stesura di un documento da presentare al ministro Cancellieri in occasione del Consiglio dei ministri di venerdì, con il quale dimostrare l´unità di intenti tra tutti i partiti. Prima, però, questo documento dovrà essere firmato da ogni capogruppo di partito». E qui potrebbe stare l´inghippo. «Alcuni capogruppo potrebbero tirarsi indietro all´ultimo momento – ha spiegato Tessarollo – perché, soprattutto da parte del Pdl, ci sono delle resistenze: siccome la loro linea è di salvare tutti i tribunali interessati dal provvedimento, salvare solo i “Sei” vorrebbe dire scontentare gli altri, con ovvie conseguenze “elettorali”».
Sempre Scalfarotto consegnerà al premier Letta una lettera stilata dai rappresentanti dei “Sei di Salvare”, nella quale si chiede al Pd di onorare l´impegno preso in campagna elettorale di salvare questi Palazzi di giustizia.

Avvocati a Roma. Per il Tribunale è l´ultima chance

Da Il Giornale di Vicenza del 06/08/2013
Sul Tribunale gli avvocati non abbassano la guardia. Oggi una delegazione andrà a Roma con l´obiettivo è sollecitare, in vista del Consiglio dei ministri di venerdì, il decreto correttivo che garantirebbe la salvezza a Bassano e agli altri palazzi di Giustizia del coordinamento “Sei da salvare”.
«Il tempo stringe – commenta il presidente dell´Ordine forense, Francesco Savio – Di fatto l´ultima data utile sarà venerdì. Se il decreto correttivo non arriverà entro la settimana, tutto potrebbe essere rinviato a settembre, con la riforma già in corso. Per questo motivo i “Sei da salvare” hanno deciso di inviare una delegazione nella capitale».
Per Bassano saranno presenti i due consiglieri dell´Ordine Giuseppe Maiolino e Chiara Tessarolo. Il programma della giornata prevede un incontro con la senatrice del Pd Rosanna Filippin e con i portavoce dl Pd e Pdl.
«Consegneremo – spiega Savio – anche una lettera al segretario dei democratici Guglielmo Epifani e al premier Enrico Letta. Vogliamo richiamarli agli impegni presi dal Pd in campagna elettorale e, compatibilmente con i margini di manovra del Parlamento, chiedere un´azione concreta a difesa dei sei uffici giudiziari virtuosi».
Intanto, si attendono notizie anche da Venezia.
«Il presidente Zaia – dichiara Savio – durante la manifestazione sul Ponte degli Alpini ha difeso il Tribunale a spada tratta. Da Roma per ora non sono arrivate particolari reazioni. Se venerdì dovesse passare senza buone notizie dall´esecutivo, non escludiamo la possibilità di occupare simbolicamente il nostro tribunale, richiamando ancora una volta l´attenzione sulle conseguenze della sua soppressione».

Riforma delle circoscrizioni giudiziarie: i (troppi) silenzi del Ministro e il voto in Commissione

seidasalvareIeri il Ministro Cancellieri ha disdetto l’appuntamento previsto con me e altri 5 Senatori del PD per sopraggiunti impegni.
Nulla di scandaloso, stiamo parlando di un Ministro della Repubblica e sono certa che si sia trattato di un vero impedimento.
Il problema è che anche in Commissione Giustizia, i segnali che continuano ad arrivare nell’ambito della riforma delle Circoscrizioni Giudiziarie sono fumosi e poco chiari. Silenzi, continui rinvii, attese, temporeggiamenti.
Questo atteggiamento non è più tollerabile. Vogliamo un confronto nel merito, nel rispetto dei ruoli, ma anche nel rispetto degli italiani su cui questa riforma andrà ad incidere.
Ecco perchè in Commisisone abbiamo votato a larghissima maggioranza, la proroga, cioè il rinvio di un anno dell’intera riforma della geografia giudiziaria.
Ora spetterà all’aula votare questo rinvio, e a verbale risulta la richiesta di tutti del decreto correttivo: cosa significa? Significa riforma si, ma mantenendo un numero selezionato di uffici, Bassano compresa.
Ai tanti che ancora oggi mi chiedono il perchè, e se non si tratta di un ulteriore spreco di denaro vorrei rispondere chiaramente: difendere dalla riforma i cosiddetti “Sei tribunali da salvare” cioè le sedi di di Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano Calabro e Tolmezzo è un’azione a garanzia di una giustizia efficiente per tutti i cittadini, nonchè a difesa dei presidi dello Stato in territori difficili. Continua

Tribunale, ieri il via libera di un anno alla riforma della Giustizia

Da Il Giornale di Vicenza del 25/07/2013
In commissione sì alla proroga, e Bassano spera. Ma ora la palla passa al Senato Stefani: «Situazione in bilico» Filippin: «Incontrerò il ministro» De Poli: «Segnale importante»

La commissione Giustizia del Senato dà via libera al rinvio di un anno della riforma della geografia giudiziaria e, nel braccio di ferro tra Parlamento e Governo, Bassano torna a vedere gli spazi per salvare il suo Tribunale. Diversi gli interventi dopo la decisione che riapre uno spiraglio.
«Preso atto del silenzio del ministro Cancellieri – commenta la senatrice del Pd Rosanna Filippin – la commissione ha votato la proroga dell´intera riforma. Ora il disegno di legge andrà in aula al Senato».
Più che a una legge che congeli i tagli, però, il fronte pro tribunale punta a un decreto che salvi definitivamente i palazzi di Giustizia virtuosi, realizzando così gli aggiustamenti che dovrebbero interessare anche Bassano. Stante la posizione del Governo, che ha già dato parere sfavorevole a un´eventuale legge di blocco della riforma, e alla posizione del Pdl, diviso tra chi chiede di salvare tutti i trentuno tribunali in bilico e chi punta a correzioni mirate, è poco probabile che il Parlamento trasformi in legge il disegno della commissione. Il braccio di ferro dovrebbe però servire a lanciare un segnale all´esecutivo, accelerando i tempi del decreto correttivo.
«Il ministro – spiega Filippin – aveva chiesto un´altra settimana di proroga. A questo punto la commissione ha preso posizione in maniera univoca, chiedendo che il Governo faccia altrettanto».
Se non dovessero arrivare indicazioni da palazzo Chigi, la questione potrebbe arrivare in aula, dove non è esclusa l´ipotesi di salvare per via legislativa i tribunali cancellati. L´obiettivo più concretamente realizzabile è però arrivare a un decreto correttivo.
«In quest´ottica, – chiude Filippin – Bassano è sempre citata come esempio.
Per questo conto di recuperare l´incontro col ministro, che è stato rinviato ieri, e convincerla dell´opportunità di evitare il braccio di ferro col Parlamento». Continua