Giustizia e BpVi – Filippin e Ginato: “Bene la nuova sezione. Ora spingiamo per arrivo nuovi magistrati”

Una sala del Tribunale di Vicenza

Una sala del Tribunale di Vicenza

“La nascita di una sezione specializzata per i contenziosi bancari è una risposta diretta e concreta a una richiesta che il territorio aveva avanzato con decisione. Ora l’auspicio – con il quale rinnoviamo anche il nostro impegno per quanto di competenza – è che possano presto arrivare quelle risorse di personale in più che avevamo espressamente chiesto anche con un’interrogazione parlamentare e che il ministro Orlando ha promesso alla città”. Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio del presidente Rizzo della creazione di una sezione specializzata in contenziosi bancari presso il Tribunale di Vicenza. I due parlamentari del Pd si erano fatti promotori di diverse azioni – le ultime con due interrogazioni a Camera e Senato – per chiedere un potenziamento del tribunale cittadino, a seguito delle numerose cause presentate dai soci della BpVi.

“Rinforzare la dotazione di personale del tribunale di Vicenza rappresentava da tempo una necessità. Dopo l’esplosione del caso BpVi è diventato un’urgenza alla quale il Ministero si è dimostrato attento grazie anche alle sollecitazioni che abbiamo portato a Roma – sottolineano Filippin e Ginato -. In attesa che i tempi tecnici permettano l’arrivo dei nuovi magistrati, questa nuova sezione permetterà comunque di dare sin d’ora una migliore risposta ai tanti risparmiatori che chiedono giustizia. In questo senso, nel ribadire il nostro sostegno all’operato del presidente Rizzo, rinnoviamo la richiesta che vengano adottate con urgenza forme di risarcimento per i vecchi soci”.

Tribunale – Filippin e Ginato: “Bene l’azione di Orlando. Ora massima attenzione anche per cause BpVi”

«Un intervento che tanto abbiamo chiesto, l’ultima volta nelle scorse settimane con un’interrogazione alla Camera e al Senato, e che, ora che è stato annunciato, aspettiamo solo diventi operativo il prima possibile». Così la senatrice Rosanna Filippin e il deputato Federico Ginato commentano l’annuncio dell’assegnazione di 6 nuovi magistrati al Tribunale di Vicenza nell’ambito del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura negli uffici giudiziari di primo grado”. I due parlamentari del Pd avevano depositato un’interrogazione segnalando le carenze di organico e chiedendo un intervento del Governo.
«È un risposta concreta e una vittoria del territorio che per il tribunale si è sempre speso in maniera unitaria e compatta. Questo intervento del Governo tiene conto non solo della grave carenza di personale che affligge da tempo la struttura vicentina, ma anche delle peculiarità della nostra terra – sottolineano -. Le interrogazioni e le pressioni fatte trasversalmente anche a livello politico stanno così dando frutti: c’erano già stati interventi di miglioramento, ma ora finalmente si compie un vero balzo in avanti che avrà benefici diretti sull’efficienza del sistema». «Ora ci auspichiamo che le nuove risorse possano arrivare il prima possibile e terremo per questo alta l’attenzione – concludono Rosanna Filippin e Federico Ginato -. Il tutto anche in vista dei problemi che potranno esserci con la mole di cause relative alla BpVi: difficoltà rispetto alle quali abbiamo chiesto e ottenuto dal ministro Orlando garanzie di misure straordinarie».

Question time con il Ministro Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Ecco il mio intervento in aula durante il question time con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e la replica dello stesso.

Mi sono concentrata sulla situazione della giustizia in Italia e nello specifico in Veneto e a Vicenza, dato che, anche a causa dei moltissimi procedimenti che ci saranno collegati allo scandalo della Banca Popolare di Vicenza, si trova in difficoltà e in grave mancanza di organico. Continua

Barbuto (capo dipartimento ministero giustizia) ieri a Vicenza: «Presto nuovi magistrati»

Da Il Giornale di Vicenza del 30/09/2015.

«È l’occasione, imperdibile, per aumentare la pianta organica del tribunale di Vicenza. Quella attuale è stata sostanzialmente coperta per intero, ma resta insufficiente come oggi certifica anche il ministero. Servono nuovi magistrati in città».È unanime la voce che si è levata ieri a palazzo di giustizia al termine della visita di Mario Barbuto, già presidente della Corte d’Appello di Torino, responsabile del dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del ministero di Grazia e Giustizia. Barbuto, voluto dal ministro Andrea Orlando, ha inaugurato la nuova saletta di ascolto protetto ed ha colto l’occasione per fare il punto sugli organici vicentini, da decenni argomento di discussione e proteste.

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Senato, primo sì a procedere contro Matteoli

Da Il Giornale di Vicenza del 08/01/2015.

La Giunta per le autorizzazioni del Senato ha detto sì: si va in aula per il voto finale sull’autorizzazione a proseguire e chiudere le indagini dell’inchiesta Mose sull’ex ministro Altero Matteoli, e così pure per gli altri indagati Piergiorgio Baita, Nicolò Buson, Erasmo Cinque, William Ambrogio Colombelli e Giovanni Mazzacurati. All’ex ministro, come noto, la Procura veneziana, con l’avallo anche del Tribunale dei ministri, contesta di aver ricevuto direttamente dai “capi” del Mose, Mazzacurati e Baita, 400 mila euro, e altri 150 mila tramite l’uomo d’affari Colombelli e il dirigente della “Mantovani” Buson (già arrestati a suo tempo). Inoltre avrebbe premuto perché la ditta Socostramo del manager Erasmo Cinque, a lui vicino, versando solo 25 mila euro per entrare nel consorzio del “Mose”, e quasi senza fare lavori, guadagnasse ben 48 milioni. Continua

Divorzio breve, perché sì

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Un mio articolo pubblicato in www.europaquotidiano.it.

La legge istituiva del divorzio in Italia, la n.898,  risale al 1970.  Da allora la società e la famiglia italiana sono profondamente cambiate e compito di un legislatore è accompagnare saggiamente simili dinamiche senza la pretesa di imporre comportamenti o di intralciare – oltre il dovuto ed il necessario – l’autonomia dei soggetti e quindi anche dei coniugi.
Con le riforme già realizzate e quelle in corso di esame il sistema rigido previsto nel 1970 viene sostituito da una disciplina flessibile che non è contro il matrimonio ma offre tutta una serie di rimedi per governare la crisi della coppia e spingerla alla salvaguardia della famiglia, in particolare quando vi sono figli minori, favorendo in ogni modo la ricerca di accordi e di soluzioni consensuali. Continua

«Il personale della Provincia può potenziare il tribunale»

Una sala del Tribunale di Vicenza

Una sala del Tribunale di Vicenza

Da Il Giornale di Vicenza del 28/11/2014

Dieci anni per una causa civile e un carico di 1300 fascicoli per ogni magistrato. Fino a 40 giorni per l´iscrizione di un decreto ingiuntivo quando basterebbero pochi minuti su un pc. E quanto a produttività in materia di giustizia civile secondo i dati messi in rete dal ministero della Giustizia sui 139 tribunali italiani, il tribunale di Vicenza ha anche il record di lentezza nel Veneto. Con 6531 procedimenti che si trascinano da più di tre anni.
Il più lento sarebbe il tribunale di Belluno. Ma in realtà a soffrire di più è quello di Vicenza a causa del rapporto magistrati-cittadini e del relativo numero di cause. Per il ministero dei sette tribunali veneti (distinti in piccolo, medio, grande) quello che ha il carico di procedimenti pendenti ultra triennali più alto è quello di Belluno (medio-piccolo) con il 35,2% dei procedimenti pendenti pari a 1.128 a fronte della presenza di 11 magistrati togati con un carico per ciascuno di 19.126 cittadini. Continua

Presentato emendamento per Tribunale di Bassano. Filippin (PD): «Ogni tentativo è buono: proviamoci fino in fondo»

Bassano-640x380Sono scaduti ieri sera (30/09) gli emendamenti al Decreto Legge 312 sullo smaltimento dell’arretrato civile, Decreto che approderà in Commissione Giustizia già domani, quando nella seduta serale si comincerà a votare gli emendamenti.
La senatrice bassanese del PD Rosanna Filippin, membro della commissione Giustizia al Senato, ha seguito da vicino la vicenda: «Abbiamo presentato, io e alcuni colleghi, un emendamento che propone di estendere la Legge Delega sulla geografia giudiziaria un altro anno, fino a settembre 2015, e nel contempo che modifica i criteri di delega togliendo alcune rigidità. Tutto nell’ottica di rivedere i principi che hanno portato alla chiusura del Tribunale di Bassano». Continua

Giustizia. Ministro Orlando a Vicenza. Si è parlato di Bassano

FILIPPINSENBassano del Grappa, 10 maggio – Sabato 10 maggio il ministro della giustizia Andrea Orlando partecipa all’incontro pubblico, organizzato da Alessandra Moretti, capolista alle elezioni europee per il PD nella circoscrizione Nord Est, presso il Galla Caffè in piazza Castello a Vicenza, per discutere di giustizia, famiglia e della situazione in Italia. Occasione che la senatrice bassanese Rosanna Filippin non si è fatta sfuggire. Continua

Filippin a Orlando: «Tribunale, situazione da rivedere»

Da Il Giornale di Vicenza  del 28/03/2014.

La senatrice del Pd Rosanna Filippin ha incontrato ieri il nuovo guardasigilli Andrea Orlando per discutere della critica situazione del tribunale di Bassano.
«Ho ricordato al ministro – afferma la parlamentare tutte le promesse fatte e scritte riguardo la nuova geografia giudiziaria e ribadito le urgenze del nostro tribunale. Orlando mi ha spiegato di avere a cuore la nostra situazione ma di voler attendere la relazione definitiva della commissione tecnica incaricata di valutare gli effetti della riforma e individuare le eventuali criticità. Risultati che dovrebbero arrivare entro la fine del mese. Al momento non intende influenzare la commissione perché ritiene necessaria una valutazione oggettiva per pianificare gli eventuali interventi».
«Sono già d’accordo con il ministro per fissare un altro incontro a breve – prosegue Filippin – e per valutare insieme le conseguenze delle valutazioni espresse dalla commissione.! Come ho già detto più volte, credo non si possano calare dall´alto delle riforme senza tenere conto dei territori, degli assetti economici, delle compagini sociali».